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Economia · Svizzera · Pubblicato il 24 septembre

Il franco perde terreno sui mercati: l'euro risale e il dollaro tocca i massimi

Dopo la conferma del tasso di riferimento allo 0,0% da parte della BNS, la moneta elvetica si deprezza nei confronti di dollaro ed euro.

La sede della Banca Nazionale Svizzera a Berna
La sede della Banca Nazionale Svizzera a Berna · Robbie Conceptuel / Wikimedia Commons (CC0)

ZURIGO - Il franco svizzero ha registrato una sensibile flessione sui mercati valutari all’indomani delle ultime valutazioni della Banca Nazionale Svizzera (BNS). Dopo la decisione dell'istituto centrale di mantenere invariato il tasso di riferimento allo 0,0%, la moneta elvetica si è deprezzata nei confronti delle principali valute esterne. Il dollaro statunitense ha toccato quota 0,8268 franchi, raggiungendo i valori più alti dell'ultimo anno, mentre l'euro si è riposizionato oltre la soglia di 0,94 franchi, a quota 0,9423.

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Il presidente della BNS Martin Schlegel ha spiegato che il movimento al ribasso del franco è in linea con l'allargamento del differenziale dei tassi di interesse tra la Svizzera e i mercati internazionali. Su base ponderata per il commercio estero, il franco ha perso circa il 3% del suo valore a partire dallo scorso mese di giugno. La riduzione del valore relativo ha reso gli attivi in franchi temporaneamente meno attrattivi per gli investitori globali.

Il deprezzamento della valuta nazionale ha spinto la Banca Nazionale a rivedere leggermente al rialzo le stime di inflazione a medio termine. L'aumento dei prezzi per i beni e i servizi importati, unito al rincaro dei prodotti energetici, continuerà ad alimentare la pressione sui prezzi nell'ultima parte dell'anno. La BNS stima che l'inflazione subirà un lieve incremento nel quarto trimestre del 2026, prima di avviare una ripresa progressiva verso il basso nel corso del 2027.

Nonostante l'impatto sui costi d'importazione, un franco meno forte offre un sostegno immediato al settore manifatturiero e commerciale elvetico. Le aziende orientate all'esportazione traggono beneficio da una maggiore competitività sui mercati esteri. La BNS ha comunque riaffermato la propria disponibilità a intervenire direttamente sui mercati dei cambi qualora l'instabilità delle quotazioni dovesse minacciare l'equilibrio della stabilità dei prezzi.

Source: Banca Nazionale Svizzera (BNS) · tio.ch / AWP SDA (secondaria)