Toutes les actualités

Svizzera · Cultura · Pubblicato il 16 septembre

L'esperto sull'IA: «Moriremo tutti, ma non a causa sua»

Marcel Salathé, epidemiologo e professore all'EPFL di Losanna, smonta i timori apocalittici sull'intelligenza artificiale e accusa le grandi aziende di alimentare gli allarmi per tutelare i propri interessi.

Il Rolex Learning Center dell'EPFL a Losanna (foto d'archivio). Marcel Salathé è co-direttore dell'AI Center all'EPFL.
Il Rolex Learning Center dell'EPFL a Losanna (foto d'archivio). Marcel Salathé è co-direttore dell'AI Center all'EPFL. · Philippe / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

«Moriremo tutti, ma non a causa dell'intelligenza artificiale (IA): al contrario, grazie all'IA vivremo più a lungo». Lo sostiene Marcel Salathé, epidemiologo, professore al Politecnico federale di Losanna (EPFL) e co-direttore dell'AI Center di Losanna, in un'intervista rilasciata al Tages-Anzeiger. Salathé respinge con decisione i catastrofismi legati al futuro dell'IA e sottolinea i rilevanti benefici attesi in campo medico, compreso lo sviluppo di nuovi farmaci antivirali e antibiotici.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

L'esperto accusa apertamente i vertici dei colossi tecnologici americani di alimentare ingiustificatamente scenari apocalittici sull'estinzione umana. Secondo Salathé, dichiarazioni come quelle del ricercatore Evan Hubinger — che ha ipotizzato una probabilità del 10% di estinzione dell'umanità entro dieci anni — rappresentano numeri privi di alcuna evidenza scientifica. L'obiettivo di tali allarmi sarebbe quello di spingere verso barriere regolatorie destinate a frenare la concorrenza emergente, proteggendo al contempo gli ingenti investimenti finanziari effettuati dalle Big Tech.

Infografica: L'esperto sull'IA: «Moriremo tutti, ma non a causa sua»
Infografica ti-web.ch

Nel corso dell'intervista Salathé critica le posizioni espresse da figure di primo piano come Sam Altman, Dario Amodei ed Elon Musk, che richiedono freni e regole sullo sviluppo della tecnologia continuando parallelamente a produrla. L'accademico dell'EPFL affronta inoltre la pressione competitiva esercitata sui gruppi statunitensi dalle soluzioni cinesi a basso costo e ad alte prestazioni, evidenziando come i rischi esistenziali evocati servano anche a giustificare ritardi commerciali o societari di fronte agli investitori.

Pur smentendo gli allarmi apocalittici, Salathé richiama l'attenzione sui rischi reali legati alla tecnologia, tra cui l'uso geopolitico da parte di regimi autoritari e l'impatto sul mercato del lavoro. Infine, l'epidemiologo sollecita la Svizzera e l'Europa ad abbandonare un atteggiamento passivo, investendo con decisione nello sviluppo autonomo delle tecnologie di intelligenza artificiale a scopi difensivi e strategici.

Source: Tages-Anzeiger / EPFL (secondaria)

Autres actualités · Svizzera

Toutes les actualités

Aucune actualité liée : ci-dessous les plus récentes de la même catégorie.