Ticino · Economia · Pubblicato il 22 septembre
La polmonite enzootica nei suini riallarma gli allevamenti
L epidemia in Svizzera interna comporta lo sgombero di 20 allevamenti di riproduzione, mentre in Ticino la fattoria Al Ramello di Cadenazzo alza la guardia sui vettori esterni.

BELLINZONA / CADENAZZO - In Svizzera si registra un importante focolaio di polmonite enzootica (Mycoplasma hyopneumoniae), una patologia respiratoria contagiosa dei suini che ha spinto le autorita veterinarie a ordinare lo sgombero completo di 20 allevamenti di riproduzione situati in 6 cantoni. Contestualmente, altre 40 aziende da ingrasso distribuite in 14 cantoni sono state sottoposte a severe restrizioni sul traffico di animali.
La malattia non e pericolosa per l essere umano, ma comporta gravi complicazioni per il patrimonio zootecnico. La Svizzera era considerata indenne da questa epizoozia a seguito del piano di risanamento nazionale attuato tra il 1996 e il 2004. Le autorita veterinarie cantonali e l Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) stanno coordinando le operazioni di macellazione, abbattimento e disinfezione delle stalle interessate.

In Ticino, la situazione viene monitorata con estrema attenzione presso la fattoria Al Ramello a Cadenazzo, il piu grande allevamento di suini della Svizzera italiana. Come spiegato dal titolare Adrian Feitknecht in un intervista a tio.ch, la struttura opera a ciclo chiuso senza acquisti di animali dall esterno, un fattore di protezione importante che tuttavia non annulla del tutto la necessita di prevenzione.
Feitknecht ha evidenziato come il rischio principale sia rappresentato dai vettori esterni, ad esempio i camionisti che trasportano il bestiame oltre Gottardo e che potrebbero aver visitato stalle gia contaminate. Nella storia della fattoria vi e il precedente degli anni 90, quando un epidemia di polmonite enzootica costrinse il padre all abbattimento degli animali: «Un momento doloroso ricordato da tutti in famiglia. Per questo manteniamo la massima allerta e applichiamo rigorose misure preventive».