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Svizzera · Economia · Pubblicato il 4 novembre

La Svizzera adotta il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia

Blocco degli averi per altri 254 soggetti; liste in vigore il 4 novembre alle 23:00 e misure settoriali dal 5 novembre.

Il Palazzo federale a Berna visto da sud. Foto d’archivio del 3 luglio 2010, ridimensionata. Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/ .
Il Palazzo federale a Berna visto da sud. Foto d’archivio del 3 luglio 2010, ridimensionata. Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/ . · Mike Lehmann / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Il Consiglio federale ha deciso il 4 novembre 2026 di aderire al 21° pacchetto di sanzioni dell’Unione europea nei confronti della Russia e della Bielorussia. Il comunicato del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) distingue le scadenze: le modifiche alle liste entrano in vigore il 4 novembre alle 23:00, i provvedimenti settoriali il 5 novembre.

Le nuove liste sottopongono altre 254 persone fisiche, imprese e organizzazioni al blocco degli averi e al divieto di metterli a disposizione. Per le persone fisiche vale anche il divieto di ingresso e transito in Svizzera. Sono inoltre 41 le nuove imprese soggette a controlli delle esportazioni più severi, anche in Paesi terzi.

Il divieto di transazioni riguarda, fra gli altri soggetti, 33 banche russe e 17 istituti finanziari e fornitori di servizi legati alle criptovalute. Altre 41 navi collegate alla flotta ombra russa sono sottoposte a divieti completi di acquisto, vendita e fornitura di servizi. Le restrizioni commerciali vengono ampliate per beni che possono rafforzare le capacità militari e tecnologiche russe, in particolare nell’industria aerospaziale e nella produzione di droni.

Infografica: La Svizzera adotta il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia
Infografica ti-web.ch

Per le cripto-attività, i cittadini russi e le persone residenti in Russia non potranno più acquisire la proprietà di un’impresa svizzera che offre questi servizi, indipendentemente dal tipo di prestazione. Nel settore energetico viene introdotto un obbligo di notifica per la vendita o altri trasferimenti di proprietà di navi metaniere a Paesi terzi.

Berna non recepisce tutte le iscrizioni europee: per il momento esclude due cittadini russi dalle liste e non rafforza i controlli delle esportazioni verso 14 imprese di uno Stato terzo. Il DEFR motiva la scelta con una ponderazione degli interessi giuridici e di politica estera e afferma che le misure operative già introdotte garantiscono contro l’elusione delle restrizioni commerciali.

Il pacchetto europeo risale al 23 luglio 2026. La decisione svizzera comprende anche le misure aggiuntive nei confronti della Bielorussia e una maggiore tutela delle imprese e dei cittadini svizzeri dalle sentenze arbitrarie dei tribunali russi.

Source: DEFR — comunicato del 4 novembre 2026 ↗