Ticino · Pubblicato il 27 octobre
Muralto, HelvEthica annuncia ricorso al TRAM sul caso Maidan
Il partito contesta lo stralcio del ricorso contro la revoca della proiezione e chiede un esame delle proprie contestazioni.

MURALTO — HelvEthica Ticino annuncia un ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) sul divieto di proiettare il documentario «Maidan: la strada verso la guerra». Lo comunica il partito in una nota del 27 ottobre 2026, contestando lo stralcio deciso dal Consiglio di Stato.
La proiezione era prevista il 29 gennaio 2026 nella Sala Congressi di Muralto. La lettera municipale del 12 gennaio 2026, pubblicata dagli organizzatori e consultata, revoca l’autorizzazione per prevenire possibili tensioni o turbative dell’ordine pubblico.
Secondo il comunicato di HelvEthica, il Governo ha stralciato il precedente ricorso il 23 settembre 2026 perché la data dell’evento era trascorsa e sarebbe venuto meno l’interesse attuale a una decisione. Questa motivazione è qui riferita dalla parte ricorrente.

Il partito sostiene che il trascorrere del tempo non debba impedire il controllo sulla legittimità di un divieto. Afferma inoltre di aver già espresso la volontà di riproporre la proiezione e contesta che rischi soltanto ipotizzati possano giustificare restrizioni alle libertà di espressione e di riunione.
Al TRAM HelvEthica chiede di annullare la risoluzione e rinviare gli atti al Consiglio di Stato per un esame delle contestazioni. Si tratta delle richieste del ricorrente: il comunicato non annuncia una decisione del tribunale.
Source: HelvEthica Ticino — comunicato del 27 ottobre 2026 ↗ · Municipio di Muralto — revoca del 12 gennaio 2026, copia pubblicata da HelvEthica Ticino ↗