Ticino · Economia · Pubblicato il 16 septembre
Navigazione del Verbano alle FART, il Governo conferma il cambio di rotta
Dal 13 dicembre la SNL non opererà più sulla linea Locarno-Tenero-Magadino. In Gran Consiglio il Consigliere di Stato Norman Gobbi risponde all'interpellanza dell'UDC ed evidenzia che il passaggio formale richiede ancora accordi conclusivi.

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato conferma la linea sulla navigazione del Lago Maggiore: a partire dal cambio di orario del 13 dicembre 2026, il Cantone Ticino non ordinerà più alla Società Navigazione Lago di Lugano (SNL) le prestazioni di trasporto pubblico sulla linea 351 Locarno-Tenero-Magadino. L'intenzione dell'Esecutivo rimane quella di affidare il servizio alle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART), anche se i passaggi di gestione sul piano formale devono ancora essere completamente perfezionati. Le precisazioni sono giunte nel corso del dibattito in Gran Consiglio, in risposta a un'interpellanza presentata dal deputato UDC Tiziano Galeazzi.
Nel suo intervento in aula, il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ribadito che la revoca del servizio a SNL è stata formalizzata anche dall'Ufficio federale dei trasporti. Tuttavia, il trasferimento definitivo dell'esercizio richiede di definire il quadro con la controparte italiana. La Convenzione italo-svizzera assegna infatti a un'impresa italiana il diritto esclusivo di esercizio regolare sul Verbano, mentre la concessionaria per il bacino svizzero è la Gestione governativa navigazione laghi (GGNL).
Gobbi ha ricordato che esiste una nota certificata datata 8 giugno 2026 del Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella quale la proposta di trasferimento della gestione nel bacino svizzero ha ricevuto un primo preavviso favorevole. È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro tra GGNL e FART per definire gli aspetti operativi. Poiché le imbarcazioni attualmente utilizzate appartengono all'operatore italiano e i rapporti contrattuali vigenti si estendono fino al 2046, l'attuazione completa del nuovo modello necessita di accordi specifici o della risoluzione formale dei contratti in essere.
Durante la discussione parlamentare, il deputato Tiziano Galeazzi ha espresso perplessità sulle tempistiche e sulla chiarezza giuridica dell'operazione a pochi mesi dall'entrata in vigore del nuovo orario. Preoccupazioni per il futuro dei lavoratori sono state sollevate anche da Natalia Ferrara, presidente dell'Associazione del Personale operante nel trasporto lacuale e terrestre, la quale ha richiamato l'attenzione sulla situazione dei circa cento dipendenti impiegati da SNL sui due laghi.
Il Consigliere di Stato Gobbi ha sottolineato che l'obiettivo del Cantone rimane quello di garantire un servizio di navigazione di maggiore qualità e meglio integrato con il territorio locarnese. Gobbi ha infine confermato la piena disponibilità del Governo a incontrare i rappresentanti dei lavoratori per un confronto sulle prospettive occupazionali e sulle modalità del passaggio di gestione.