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Svizzera · Economia · Pubblicato il 28 septembre

Navigazione sostenibile a rilento, i fornitori svizzeri sotto pressione

I ritardi nell'approvazione del quadro normativo globale frenano gli investimenti nella decarbonizzazione navale, penalizzando aziende elvetiche come Accelleron e Burckhardt Compression.

Una portacontainer in navigazione (foto d'archivio 2024).
Una portacontainer in navigazione (foto d'archivio 2024). · Petar Milošević, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La transizione ecologica del trasporto marittimo internazionale attraversa una fase di stallo a causa dei ritardi nell'approvazione del nuovo quadro normativo globale. Il settore navale, responsabile di circa il 2-3% delle emissioni mondiali di CO2, rimane prevalentemente ancorato all'uso di olio combustibile pesante e diesel marino. Nell'aprile 2025 oltre 170 Stati membri dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), compresa la Svizzera, avevano concordato la bozza del Net-Zero Framework con l'obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2050. Tuttavia, le resistenze di Paesi come Arabia Saudita, Russia e Stati Uniti hanno causato ripetuti rinvii, facendo slittare la decisione finale a dicembre 2026.

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Infografica ti-web.ch

L'incertezza sulle regole future e sull'introduzione di una tassa sulle emissioni di CO2 per le grandi navi dal 2027 ha prodotto riflessi immediati sui fornitori della catena di approvvigionamento industriale svizzera. Il gruppo argoviese Accelleron, specializzato nella produzione di turbocompressori, ha segnalato una contrazione della domanda a breve termine. Come precisato dal CEO Daniel Bischofberger, gli armatori di imbarcazioni di dimensioni minori o a basso costo tendono a rinviare gli investimenti in tecnologie sostenibili in assenza di obblighi normativi stringenti.

Criticità analoghe sono state riscontrate da Burckhardt Compression, produttore di sistemi di compressione con sede a Winterthur. L'azienda ha confermato che il rinvio delle decisioni IMO sta spingendo gli operatori navali a subordinare la scelta degli impianti a logiche di redditività immediata, pur confermando che la tendenza a lungo termine verso propulsioni pulite ed efficienti rimane solida. Diversa è la situazione per i grandi portacontainer e le navi metaniere, che continuano a investire in virtù delle normative regionali e degli impegni di sostenibilità societari.

Il colosso elettrotecnico ABB registra una sostanziale stabilità nelle attività con la clientela navale, rilevando un progressivo spostamento del dibattito verso il tema generale dell'efficienza energetica. Gli attori elvetici del comparto concordano sulla necessità prioritaria di ottenere stabilità e chiarezza normativa a livello internazionale per consentire la ripresa dei piani d'investimento a lungo termine.

Source: tio.ch / Ats / Awp (secondaria) ↗