Sport · Pubblicato il 11 septembre
Nazionale svizzera, Noah Okafor annuncia il ritiro fino a nuovo avviso
L'attaccante 26enne comunica la rottura con il ct Murat Yakin dopo il Mondiale nordamericano, lamentando promesse disattese e un rapporto di fiducia compromesso.

Noah Okafor ha comunicato la decisione di ritirarsi «fino a nuovo avviso dalla nazionale svizzera», interrompendo la propria disponibilità con la selezione rossocrociata sotto la guida del commissario tecnico Murat Yakin. L'attaccante «26enne», attualmente in forza agli inglesi del Leeds United, ha affidato le proprie motivazioni a un lungo messaggio diffuso giovedì attraverso i propri profili social, motivando la presa di posizione con una profonda frattura nei rapporti personali e professionali con lo staff tecnico elvetico.
L'Associazione Svizzera di Football (ASF) ha confermato la comunicazione del giocatore diffondendo una nota ufficiale: «Noah Okafor ci ha informati personalmente oggi della sua intenzione di non più vestire la maglia della Svizzera per il momento. Rispettiamo la sua decisione e gli auguriamo buona fortuna per il suo avvenire con il club», ha replicato la federcalcio elvetica senza entrare nei dettagli della vicenda.
Nel suo messaggio, il calciatore ha descritto la scelta come un passo sofferto: «Queste sono le righe più difficili che abbia scritto finora nella mia carriera», spiegando di aver riflettuto a lungo nelle settimane successive alla rassegna iridata e ribadendo che «non voglio più giocare per la nazionale sotto la guida dell'attuale allenatore». Il giocatore ha quindi chiarito che la rottura non è legata al semplice minutaggio concesso sul terreno di gioco, bensì a una totale perdita di sintonia con il selezionatore: «La fiducia è stata compromessa. Gli impegni presi non sono stati rispettati».

Okafor è tornato in particolare sulle tensioni vissute durante la recente Coppa del Mondo, dove è «sceso in campo appena 20' contro l'Algeria, rimanendo in panchina in tutte le altre cinque partite». L'attaccante ha sottolineato come la gestione tecnica durante il torneo lo abbia segnato: «Sono successe cose che mi hanno ferito profondamente», aggiungendo che persino a fronte di piccole sbavature commesse lontano dalla porta avversaria si è reagito in una maniera ritenuta eccessiva. «Naturalmente non voglio alcun trattamento di favore da parte sua. Chiedo solo rispetto e fiducia reciproci, ma non vedo queste basi per i prossimi anni».
La decisione formalizza uno strappo che segna il percorso della selezione elvetica in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Con la presa di posizione dell'attaccante e la presa d'atto formale da parte della federazione, la Svizzera prosegue il proprio cammino lasciando temporaneamente fuori dai convocati uno dei profili offensivi di maggiore esperienza internazionale.
Source: Associazione Svizzera di Football ↗ · Ticinonline (secondaria) ↗