Sport · Svizzera · Pubblicato il 11 septembre
Patrick Fischer sospeso quattro anni dall'Iihf
La sanzione dell'Iihf per il certificato Covid esclude l'ex selezionatore rossocrociato dalla guida di selezioni nazionali fino al 2030.

Patrick Fischer non potrà allenare una selezione nazionale per i prossimi quattro anni. È la sanzione decisa dalla Federazione internazionale di hockey (Iihf) nei confronti dell'ex selezionatore della Svizzera, in relazione al certificato Covid falsificato in previsione delle Olimpiadi di Pechino del 2022. La notizia, anticipata dalla Nzz, ha trovato conferma negli ambienti dell'hockey su ghiaccio elvetico e internazionale.
La falsificazione del documento sanitario era già costata al tecnico la guida della Nazionale rossocrociata nell'imminenza dei Mondiali casalinghi della scorsa primavera. Il provvedimento disciplinare dell'Iihf stabilisce ora che il tecnico «51enne» non potrà guidare alcuna rappresentativa nazionale fino a «dopo il 2030».

La sanzione della federazione mondiale si applica espressamente alle selezioni nazionali e non preclude formalmente al tecnico di sedere sulla panchina di una squadra di club. Come precisa tuttavia il portale Watson, resta ancora aperta l'incognita sulla posizione che assumerà Swiss Sport Integrity: qualora l'autorità antidoping ed etica svizzera decidesse di allinearsi all'Iihf e propendere per una sanzione analoga, Fischer sarebbe interdetto da qualsiasi attività professionale nell'ambito dell'hockey in Svizzera.
Sulla vicenda aveva avviato un'indagine interna anche la Federazione svizzera di hockey (Sihf), senza tuttavia renderne pubblici i risultati. In attesa di chiarire le ricadute sul fronte elvetico e gli eventuali ricorsi dell'allenatore, la squalifica inflitta dall'Iihf segna una battuta d'arresto prolungata per la carriera internazionale del tecnico.