Economia · Svizzera · Pubblicato il 15 septembre
Pil svizzero, BAK Economics alza la stima 2026 all'1,8%
Gli economisti basilesi rivedono nettamente al rialzo la crescita per l'anno in corso grazie al forte secondo trimestre, ma limano le stime per il 2027 all'1,3% e prevedono una BNS pronta ad alzare i tassi a dicembre.

L'istituto di ricerca economica BAK Economics ha corretto nettamente al rialzo le stime di crescita per la Svizzera nel 2026. Secondo le nuove previsioni diffuse oggi, il prodotto interno lordo elvetico crescerà dell'1,8% al netto degli eventi sportivi, contro lo 0,8% stimato in precedenza. La revisione positiva è da attribuire ai risultati del secondo trimestre del 2026, che ha registrato un'espansione dell'1,5% rispetto alla prima metà dell'anno, superando le attese degli analisti.
Per il 2027 gli esperti di Basilea mantengono invece una posizione più prudente, limando la stima di crescita dal precedente 1,4% all'1,3%. Secondo quanto spiegato dall'istituto, la dinamica sostenuta del 2026 è legata anche a effetti di anticipazione riconducibili alle politiche doganali statunitensi. A frenare l'ottimismo per il prossimo anno concorrono inoltre le perduranti incertezze geopolitiche e le tensioni in Medio Oriente, che continuano a condizionare la sicurezza di pianificazione degli investimenti aziendali.

Sul fronte dell'inflazione, BAK Economics conferma la stima dello 0,6% per il 2026 e ritocca dal 0,7% allo 0,8% la previsione per il 2027. Malgrado un quadro di rincaro contenuto, gli analisti ritengono probabile un intervento della Banca nazionale svizzera già nella riunione di dicembre. Un eventuale ritocco al tasso guida non segnerebbe l'avvio di una fase di inasprimento monetario, bensì una fisiologica misura di normalizzazione a fronte del rafforzamento congiunturale elvetico.
Come riferito da tio.ch sulla base delle valutazioni dell'istituto basilese, il quadro economico generale della Svizzera si conferma solido nell'immediato, ma resta esposto ai fattori di rischio internazionali.