Ticino · Pubblicato il 11 septembre
Piotta, è stata un'esplosione a uccidere i due operai
I primi esiti degli accertamenti e delle autopsie chiariscono la causa della tragedia alla vecchia centrale del Ritom: la deflagrazione è avvenuta nel piano interrato durante la posa di canaline per i cavi.

È stata un'esplosione a provocare la morte dei due operai coinvolti nella tragedia alla vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta. Secondo i primi risultati delle indagini, la deflagrazione si è verificata mercoledì poco dopo le 9.30 nel piano interrato dell'edificio, dove i lavoratori erano impegnati nella posa di canaline destinate a ospitare cavi elettrici. Lo riferisce la RSI.
Al momento gli accertamenti non hanno evidenziato tracce di esplosivo, né si sono registrati cali di tensione nella rete elettrica. Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire le cause esatte e l'origine dell'innesco della deflagrazione.

Le autopsie disposte dalla magistratura hanno chiarito le cause del decesso delle due vittime: Damiano Braga, 18enne residente a Dalpe, è deceduto a causa di un grave trauma cranico. Il secondo operaio, un 55enne del Luganese, ha riportato diversi traumi immediati e diretti provocati dalla violenza dell'esplosione.
L'inchiesta penale per ricostruire la dinamica dell'incidente è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni. La centrale di Piotta è stata posta sotto sequestro e gli specialisti della Polizia scientifica hanno effettuato rilievi approfonditi sul luogo del dramma.