Ticino · Cultura · Pubblicato il 29 septembre
PISA 2025: «I risultati ticinesi sono preoccupanti»
Un'interpellanza del deputato UDC Andrea Giudici al Consiglio di Stato evidenzia il calo delle competenze degli allievi ticinesi e chiede chiarezza sui fattori determinanti e sulle misure correttive.

I risultati ticinesi dello studio PISA 2025 hanno spinto il deputato UDC Andrea Giudici a presentare un'interpellanza al Consiglio di Stato. Nell'atto parlamentare, riferito da tio.ch, il deputato sollecita il Governo cantonal ad analizzare approfonditamente le cause della diminuzione delle competenze scolastiche e a chiarire quali strategie si intendano adottare.
Nonostante il sistema educativo del Cantone Ticino continui a mantenere un buon livello nel contesto internazionale, Giudici sottolinea la necessità di non sottovalutare la tendenza negativa emersa. Nel 2025, i quindicenni ticinesi hanno registrato 492 punti in matematica, 470 in lettura e 492 in scienze. Rispetto alla rilevazione del 2022, si osserva una contrazione di 22,9 punti in matematica, 24,1 in lettura e 16,5 in scienze.

Il calo più marcato riguarda la lettura: la percentuale di allievi al di sotto della soglia minima di competenza (livello 2) è cresciuta dal 16,4% del 2015 al 27,2% del 2025. Questo indica che oltre un giovane su quattro non possiede le competenze ritenute essenziali in questo ambito. Allo stesso tempo, si riscontrano quote significative sotto il livello 2 anche in matematica (24,4%) e nelle scienze (20,3%).
Nell'interpellanza si richiede inoltre di valutare l'impatto delle dinamiche socioeconomiche e socioculturali, comprese le differenze legate alla lingua parlata in famiglia, al background migratorio e all'età di arrivo in Svizzera. Giudici pone otto quesiti diretti al Consiglio di Stato per monitorare le risorse destinate al sostegno pedagogico e verificare le azioni immediate da intraprendere.