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Svizzera · Economia · Pubblicato il 21 septembre

«Più dighe sulle Alpi per salvare l'acqua»: la proposta dei Verdi liberali

Di fronte alla penuria idrica provocata dall'estate 2026, i Verdi liberali propongono la creazione di nuovi bacini artificiali alpini per conservare le risorse idriche.

Un bacino idrico e una diga sulle Alpi svizzere (foto d'archivio)
Un bacino idrico e una diga sulle Alpi svizzere (foto d'archivio) · Jérémy Toma / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

L'estate da record del 2026 ha messo sotto pressione le riserve idriche della Svizzera, accendendo il dibattito sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. Per contrastare i periodi di siccità e conservare l'acqua derivante dallo scioglimento accelerato dei ghiacciai, i Verdi liberali propongono la costruzione di nuovi bacini e dighe nelle regioni alpine.

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L'iniziativa è sostenuta dalla consigliera nazionale zurighese Barbara Schaffner e dal presidente del partito Jürg Grossen. Secondo i promotori, come riportato da tio.ch e dal Blick, i nuovi bacini idrici alpini non dovrebbero servire unicamente alla produzione di energia idroelettrica, ma assumere la funzione di vere e proprie riserve strategiche dell'acqua a cui attingere nei momenti di emergenza.

Infografica: «Più dighe sulle Alpi per salvare l'acqua»: la proposta dei Verdi liberali
Infografica ti-web.ch

Le risorse idriche così stoccate potrebbero garantire il rifornimento per l'agricoltura di montagna e gli alpeggi, oltre a costituire un punto di approvvigionamento fondamentale per i pompieri durante gli incendi boschivi. Inoltre, in caso di precipitazioni intense, i bacini svolgerebbero una funzione di ritenzione per proteggere le aree di fondovalle dalle alluvioni.

La proposta affronta tuttavia forti resistenze. Oltre alle preoccupazioni per la tutela del paesaggio e della natura nelle vallate alpine, si registrano perplessità anche da parte delle aziende energetiche sull'uso multifunzionale dei bacini artificiali. La questione delle risorse idriche e della creazione di bacini resta al centro dell'attenzione anche del Gruppo svizzero delle regioni di montagna.

Source: tio.ch / Blick (secondaria)