Ticino · Economia · Pubblicato il 15 septembre
Pozzo Prà Tiro, la politica chiede di valutare tutti gli scenari prima della chiusura
Sul futuro delle fonti idriche regionali nel Mendrisiotto scende in campo la politica a Chiasso e a livello cantonale, mentre la petizione supera le 1'500 firme.

Il futuro dell'approvvigionamento idrico nel Mendrisiotto torna al centro del dibattito politico e sociale. Al centro dell'attenzione c'è il destino del Pozzo Prà Tiro, un'infrastruttura fondamentale per la rete idrica locale ma finita sotto lente a causa della presenza di inquinanti come le sostanze PFAS.
Sulla questione scende in campo la politica sia a livello comunale, con un'interrogazione presentata a Chiasso, sia a livello cantonale. I rappresentanti politici chiedono alle autorità di valutare attentamente tutti gli scenari possibili prima di prendere qualsiasi decisione definitiva in merito alla chiusura dell'impianto.
Nel frattempo, cresce la mobilitazione della popolazione locale: la petizione promossa a sostegno del mantenimento e della valorizzazione delle risorse idriche della regione ha superato la quota di 1'500 firme raccolte.
Per garantire la sicurezza dell'acqua erogata ai cittadini, il gestore AGE SA continua a impiegare appositi filtri a carbone attivo, in attesa che vengano definite le strategie a lungo termine per la tutela delle falde acquifere e l'approvvigionamento dell'intero distretto.