Svizzera · Pubblicato il 21 septembre
Quasi due tonnellate di rifiuti estratte dal lago Lemano
L'operazione annuale di pulizia a Ginevra ha visto l'intervento di circa 200 volontari che hanno recuperato 1850 chili di materiale dai fondali.

GINEVRA - Carrelli della spesa, 185 kg di vestiti, barbecue e persino nove bombole di gas esilarante. È il bilancio dell'edizione 2026 della pulizia annuale del lago Lemano condotta a Ginevra. L'operazione ha permesso di estrarre dai fondali un totale di 1850 chili di rifiuti, grazie all'impegno di circa 200 volontari.
I dati registrati durante il fine settimana si avvicinano a un livello record per l'iniziativa promossa dall'associazione Aqua-Diving (Ginevra Azione Lago Pulito). La presidente dell'organizzazione, Patty Molly, ha espresso forte preoccupazione per il quantitativo recuperato: «È davvero troppo, mi sconforta!», ha dichiarato sottolineando come l'attività dei volontari non possa proseguire all'infinito senza interventi alla radice.

Per contrastare l'accumulo di spazzatura nelle acque lacustri, la dirigente dell'associazione ha proposto la posa di reti di contenimento in punti strategici per bloccare la dispersione dei rifiuti ed agevolarne il ripescaggio. Parallelamente, Patty Molly ha richiamato l'esigenza di intensificare le campagne di sensibilizzazione rivolte a passanti e gestori di bar e ristoranti situati lungo le sponde, chiedendo inoltre un maggiore sostegno burocratico ed amministrativo da parte dei Comuni della riva destra.
L'intervento ginevrino si inserisce in un quadro più ampio di azioni svolte lungo il bacino del Lemano. Tra le principali figura la campagna Net'Léman, coordinata dall'Associazione per la salvaguardia del Lemano, la cui ultima edizione tenutasi a maggio su dieci siti tra il canton Vaud e la Francia ha portato al recupero di quasi 2,6 tonnellate di rifiuti. Sebbene il peso complessivo della spazzatura tenda a ridurre leggermente, gli organizzatori lanciano l'allarme sull'aumento dei rifiuti plastici che, degradandosi in microplastiche, rischiano di essere ingeriti dagli organismi acquatici ed entrare nella catena alimentare.