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Svizzera · Economia · Ticino · Pubblicato il 14 octobre

Riciclaggio in Svizzera: più risorse e sanzioni tra le raccomandazioni

Il rapporto federale valuta i rischi in 25 settori e raccomanda personale qualificato e strumenti sanzionatori efficaci per la FINMA.

Il Palazzo federale a Berna. Foto d'archivio del 31 marzo 2024.
Il Palazzo federale a Berna. Foto d'archivio del 31 marzo 2024. · Tilman2007, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

BERNA – Personale qualificato, risorse tecniche e finanziarie sufficienti e strumenti sanzionatori efficaci: sono alcune delle raccomandazioni del Gruppo di coordinamento interdipartimentale contro il riciclaggio (GCRF). Il Consiglio federale è stato informato il 14 ottobre 2026 del terzo rapporto nazionale sui rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Secondo il rapporto, l’esposizione della Svizzera non ha subito variazioni sostanziali. Il rischio di riciclaggio continua a dipendere soprattutto da quattro categorie di reati preliminari: criminalità organizzata, corruzione, criminalità contro il patrimonio e criminalità fiscale. La valutazione del rischio residuo copre 25 settori. Il rischio di finanziamento del terrorismo resta invece, al momento, marginale.

Infografica: Riciclaggio in Svizzera: più risorse e sanzioni tra le raccomandazioni
Infografica ti-web.ch

Il GCRF raccomanda di assicurare mezzi adeguati alle autorità federali di vigilanza ed esecuzione, in particolare nell’intelligence e nel perseguimento penale. Chiede inoltre di proseguire l’ampliamento degli strumenti della FINMA, per sanzionare le infrazioni in modo efficace, proporzionato e dissuasivo, e di sottoporre al più presto al Parlamento il pacchetto legislativo contro la criminalità organizzata.

Una parte dell’analisi riguarda le tecnologie finanziarie. La sintesi valuta come elevati i rischi residui degli istituti tecnofinanziari e dei prestatori di servizi per attività virtuali. Nel descrivere l’ecosistema svizzero delle criptovalute, il rapporto integrale richiama dati di settore e cita anche il Ticino fra le sue sedi: un legame locale con un’analisi condotta su scala nazionale.

Il documento indica come solido il quadro normativo svizzero, ma sottolinea la necessità di verificarlo e adattarlo ai cambiamenti tecnologici e geopolitici. Raccomanda anche di potenziare gli scambi fra gli attori coinvolti e consolidare le basi di dati utilizzate per analizzare i rischi.

Tra i prossimi passi indicati figurano verifiche sull’efficacia del registro per la trasparenza, delle prescrizioni applicabili ai consulenti, del sistema di comunicazione dei sospetti e del controllo dei metalli preziosi. Si tratta di raccomandazioni e valutazioni del GCRF: il rapporto non annuncia l’adozione di nuove sanzioni.

Source: Consiglio federale / Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali ↗ · GCRF – Sintesi della valutazione nazionale dei rischi ↗ · GCRF – Rapporto integrale, sezione sui prestatori di servizi per attività virtuali ↗