Ticino · Pubblicato il 22 septembre
Scuole elementari Nord a Bellinzona, il Municipio: «Adottati i provvedimenti necessari»
L'Esecutivo di Bellinzona risponde all'interpellanza sul caso della docente: l'insegnante non è più presente nell'organico dell'anno scolastico in corso e le famiglie coinvolte sono state informate.

BELLINZONA - Sul caso riguardante una docente delle Scuole elementari Nord di Bellinzona, il Municipio della capitale ha confermato di aver effettuato le verifiche del caso e di aver adottato i provvedimenti ritenuti necessari. La posizione dell'Esecutivo cittadino emerge dalla risposta fornita all'interpellanza inoltrata dalla consigliera comunale Lorenza Giorla-Röhrenbach (ForumAlternativo), come riferito da tio.ch.
Nel documento di risposta, l'Esecutivo ha confermato di essere stato a conoscenza delle segnalazioni relative all'attività della docente. Tuttavia, la municipalità non ha divulgato dettagli circa il numero delle segnalazioni, la loro origine o i provvedimenti specifici presi, precisando che si tratta di informazioni tutelate dal segreto d'ufficio in quanto contenute in un dossier personale d'impiego.
Un dato centrale confermato dalle autorità riguarda l'organico scolastico: la docente in questione non figura tra gli insegnanti incaricati per il corrente anno scolastico. Il Municipio non ha precisato se la misura corrisponda a una sospensione o ad altro tipo di provvedimento, citando l'impossibilità di rendere noti dettagli sul rapporto di lavoro di singoli collaboratori.
Per quanto riguarda la gestione della comunità scolastica, l'Esecutivo ha precisato che le famiglie direttamente interessate dalla situazione sono state informate «nella misura necessaria e consentita». Le segnalazioni giunte sono state approfondite e sono state attivate le procedure necessarie, con il possibile coinvolgimento di servizi comunali o cantonali preposti.
Il Municipio ha inoltre assicurato che la continuità didattica per gli allievi è stata pienamente garantita durante l'intero periodo. La risposta si conclude ribadendo che la situazione era già stata affrontata e gestita dall'autorità comunale prima ancora della presentazione dell'atto parlamentare.