Ticino · Economia · Pubblicato il 16 septembre
Stazioni ferroviarie in Ticino, la Lega interroga il Governo su pulizia e sicurezza
Un'interrogazione presentata dal gruppo parlamentare leghista sollecita risposte dal Consiglio di Stato su controlli, vandalismo, manutenzione e degrado nelle stazioni cantonali.

BELLINZONA - Ordine, pulizia, decoro e sicurezza nelle stazioni ferroviarie del Ticino sono finiti al centro di un'interrogazione parlamentare inoltrata al Consiglio di Stato dal gruppo della Lega dei Ticinesi, con primo firmatario il deputato Daniele Piccaluga.
Nel testo dell'atto si sottolinea come i comparti ferroviari rappresentino non soltanto fondamentali nodi di transito quotidianamente utilizzati da migliaia di pendolari, ma anche il principale punto di contatto e da visita del Cantone per turisti e visitatori. Per questa ragione, sia i nodi principali sia le stazioni regionali e secondarie dovrebbero garantire standard elevati di pulizia, ordine e tutela della sicurezza.
L'atto parlamentare richiama diverse testimonianze ed episodi di cronaca emersi nelle ultime settimane che evidenziano situazioni di disagio nelle stazioni e nelle immediate vicinanze. Tra i problemi puntualmente segnalati figurano episodi di vandalismo, sporcizia, danneggiamenti agli arredi, furti e presenza di persone che importunano i viaggiatori, con particolare criticità riscontrata nelle ore serali. L'attenzione si concentra in particolare sulla percezione di sicurezza da parte degli utenti, fra cui studenti, lavoratori e anziani, citando specificamente i casi di Bellinzona e Mendrisio.
L'interrogazione si articola in dieci domande puntuali rivolte all'Esecutivo cantonale. Al Governo si chiede in primo luogo se sia disponibile un quadro di valutazione complessivo sullo stato dei comparti ferroviari ticinesi e quante segnalazioni relative a degrado o danneggiamenti siano pervenute negli ultimi tre anni alla Polizia cantonale o agli uffici competenti.

I deputati sollecitano inoltre chiarimenti sull'efficacia del monitoraggio coordinato tra Cantone, Comuni, FFS, TILO e Polizia dei trasporti, chiedendo se gli attuali standard di manutenzione, illuminazione e sorveglianza siano ritenuti adeguati. L'atto affronta infine la possibilità di rafforzare la presenza delle forze dell'ordine e della vigilanza nelle fasce orarie più sensibili e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza in sottopassaggi, sale d'attesa e posteggi.