Ticino · Pubblicato il 24 septembre
Syndicom contro le «querele bavaglio»: «Sotto pressione la libertà di stampa»
Il sindacato dei media denuncia l'aumento delle azioni legali intimidatorie in Ticino e chiede maggiori tutele per il giornalismo investigativo.

LUGANO — Il sindacato dei media syndicom esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi delle cosiddette «querele bavaglio» (azioni legali intimidatorie note a livello internazionale come SLAPP), tese a ostacolare il lavoro dei giornalisti d'inchiesta e a condizionare il diritto di cronaca.
Secondo l'organizzazione sindacale, il ricorso sistematico a procedure penali o civili da parte di soggetti privati o economici rappresenta un tentativo di esercitare una pressione indebita sulle redazioni. Tra gli esempi citati figura la vicenda legata al caso Hospita, che ha visto il coinvolgimento di diverse testate giornalistiche ticinesi.
syndicom sottolinea come i temi di chiaro interesse pubblico — istituzionali, politici o giudiziari — debbano essere affrontati nel dibattito civile attraverso il diritto di replica, il confronto aperto e gli organi di deontologia professionale, anziché mediante l'uso strumentale delle aule di tribunale.
Il sindacato ribadisce la priorità di proteggere il giornalismo investigativo e indipendente in Ticino e in Svizzera, garantendo la libertà d'informazione come pilastro fondamentale dello Stato di diritto di fronte al rischio di effetti dissuasivi e autocensura.