Ticino · Pubblicato il 24 octobre
UDC Ticino: Marchesi e Pamini candidati al Consiglio di Stato
Al congresso di Ascona il partito presenta il programma e si impegna a non proporre né votare aumenti fiscali nella legislatura 2027-2031.

Piero Marchesi e Paolo Pamini sono i candidati dell’UDC Ticino al Consiglio di Stato per le elezioni cantonali del 2027. Lo annuncia il partito nel comunicato sul congresso ordinario svoltosi il 24 ottobre ad Ascona, dove sono state ratificate anche le candidature al Gran Consiglio.
Il congresso ha approvato all’unanimità la «Dichiarazione di Ascona». Con questo documento l’UDC si impegna, per la legislatura 2027-2031, a non proporre né votare aumenti di imposte, tasse e balzelli a carico di cittadini e imprese. Il partito indica nel contenimento della spesa la strada per risanare i conti cantonali: si tratta di un impegno politico annunciato per la prossima legislatura.
L’UDC annuncia che scriverà ai presidenti di PLR, Il Centro, PS, Verdi e Lega, invitandoli ad aderire alla dichiarazione oppure a chiarire la propria posizione entro il 30 novembre. Il comunicato prevede che le risposte saranno rese pubbliche; non riporta adesioni degli altri partiti.

Il programma «Il Ticino che decide», presentato da Diego Baratti e approvato per acclamazione, propone un freno alla spesa legato al PIL, il pareggio dei conti, la compensazione delle nuove spese correnti e un limite al numero di dipendenti cantonali. Fra le priorità dichiarate figurano inoltre la difesa del potere d’acquisto, la precedenza ai lavoratori residenti e la riduzione della burocrazia.
Il congresso ha eletto per acclamazione Marco Chiesa alla presidenza cantonale e ha ratificato la sua candidatura al Consiglio federale, secondo la nota del partito. Per le cantonali, l’obiettivo dichiarato dall’UDC è confermare il seggio in Governo e aumentare la propria presenza in Gran Consiglio. La campagna annunciata coinvolgerà sezioni e candidati in tutto il Ticino.