Ticino · Pubblicato il 27. September
Alta vigilanza, l'MPS chiede di estendere le verifiche a Norman Gobbi
Richiesta formale all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio per ampliare gli accertamenti al direttore del DI; le sottocommissioni parlamentari preparano intanto il rapporto finale sul caso Zali.

BELLINZONA — Il Movimento per il socialismo (MPS) ha inoltrato una richiesta formale all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio affinché l'Alta Vigilanza venga estesa anche al consigliere di Stato Norman Gobbi. L'iniziativa mira a chiarire se il direttore del Dipartimento delle istituzioni, dopo aver ricevuto una mail di segnalazione nel settembre 2021, fosse tenuto a segnalare eventuali comportamenti scorretti del collega Claudio Zali.
La sollecitazione dell'MPS verrà trasmessa dall'Ufficio presidenziale alla Commissione della Gestione, alla quale spetterà il compito di valutare l'avvio di nuovi accertamenti. Riferendosi all'eventualità di estendere le verifiche a Norman Gobbi, il presidente della Commissione della Gestione Fiorenzo Dadò ha confermato ai microfoni della RSI che la decisione non è scontata.
Parallelamente, le due sottocommissioni parlamentari (Giustizia e diritti e Gestione) hanno concluso la fase di raccolta delle informazioni sul «caso Zali» e si preparano a stilare il rapporto finale. Al centro dell'analisi vi è l'incontro promosso dal consigliere di Stato Claudio Zali con la responsabile della Divisione giustizia Frida Andreotti, la magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa e il responsabile delle strutture carcerarie Stefano Laffranchini, per discutere la presenza al carcere della Farera di un 14enne, figlio di una conoscente del ministro.
Spetterà ora ai commissari stabilire se il vertice abbia costituito un'ingerenza istituzionale o una violazione della separazione dei poteri. Cristina Maderni, per la sottocommissione Giustizia e diritti, ha spiegato a SEIDISERA che serviranno circa due settimane per iniziare la stesura del documento e procedere poi in tempi rapidi. Sia Maderni sia Dadò auspicano che il rapporto possa sfociare in un dibattito generale davanti all'intero Gran Consiglio.