ti-web.ch

Alle Nachrichten

Bellinzona, dubbi in Consiglio comunale sulla tassa del Consorzio Fiume Ticino

Un'interpellanza delle consigliere comunali Lia Sansossio-Cippà e Maura Mossi Nembrini chiede chiarimenti al Municipio di Bellinzona sull'attualità dell'assetto del Consorzio Correzione Fiume Ticino, sui criteri di calcolo della tassa annuale e sulla valutazione dei vantaggi per i proprietari.

Secondo quanto riferisce laRegione, a Bellinzona suscita dubbi in Consiglio comunale il prelievo della tassa annuale del Consorzio Correzione Fiume Ticino, con la richiesta di chiarimenti sul calcolo e sulla valutazione dei benefici. Le consigliere comunali Lia Sansossio-Cippà (Avanti con Ticino&Lavoro) e Maura Mossi Nembrini (Più Donne) hanno infatti presentato un'interpellanza al Municipio per chiedere se l'assetto odierno del Consorzio sia ancora attuale. L'ente, attivo dal 1886 quando fu avviata la grande bonifica per la correzione e l'arginatura del corso d'acqua, comprende oggi circa 9'000 proprietari privati, oltre a persone giuridiche ed enti di diritto pubblico. A versare annualmente il tributo sono i proprietari di fondi e stabili nel Piano di Magadino o in prossimità del Fiume Ticino, dalla confluenza con la Moesa fino al Verbano, chiamati a contribuire alle spese in base al vantaggio attribuito ai rispettivi fondi. Nell'atto parlamentare le consigliere evidenziano come il paradigma della gestione del fiume sia profondamente mutato: se in passato l'obiettivo era il contenimento, oggi Cantone e Confederazione investono importanti risorse in progetti di rinaturazione e rivitalizzazione, nei quali è coinvolto lo stesso Consorzio. Inoltre, dal gennaio 2026 è entrata in vigore la nuova Legge cantonale sulla gestione delle acque, fondata sulla gestione integrata, accompagnata dalla modifica della legislazione sui consorzi. Alla luce di queste trasformazioni e dei mutamenti negli insediamenti e nell'uso dei terreni, le interpellanti chiedono cosa finanzino oggi i contributi, quale vantaggio sia attribuito ai singoli fondi, quando sia stato verificato l'ultima volta e se l'obbligo contributivo abbia una scadenza. La questione riveste particolare interesse a Bellinzona a quasi dieci anni dall'aggregazione, poiché all'interno del medesimo territorio comunale alcuni proprietari risultano assoggettati alla tassa e altri no. Le promotrici chiedono pertanto di verificare se tale differenza risponda ancora alla realtà odierna e sollecitano un riesame complessivo del perimetro consortile, del concetto di vantaggio e della chiave contributiva.

Quelle: laRegione Ticino (secondaria)