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Svizzera · Ticino · Economia · Pubblicato il 26. Oktober

Berna, rinnovo SIMIC a rischio: il CDF chiede nuove risorse

La verifica federale segnala ritardi e carenza di risorse per il sistema usato anche dalle autorità cantonali; la stima del 2024 era di 193 milioni di franchi.

Palazzo federale a Berna: foto d’archivio del 2019, non della sede SEM. Immagine ridimensionata.
Palazzo federale a Berna: foto d’archivio del 2019, non della sede SEM. Immagine ridimensionata. · Axel Tschentscher, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il rinnovo del sistema informatico sulla migrazione è a rischio e può compromettere l’attività della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). È la conclusione della verifica pubblicata il 26 ottobre dal Controllo federale delle finanze (CDF), che chiede di adeguare la pianificazione e valutare i crediti aggiuntivi necessari.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

SIMIC raccoglie i dati personali dei cittadini stranieri che soggiornano in Svizzera ed è utilizzato anche dalle autorità cantonali nel settore dell’asilo. Il legame con il Ticino è diretto: il regolamento cantonale attribuisce all’Ufficio della migrazione il compito di collaborare con la SEM per il funzionamento del sistema.

La pianificazione del 2024 stimava il programma di rinnovo a 193 milioni di franchi, 127 milioni in più del previsto inizialmente. Il CDF rileva che nel frattempo i costi sono aumentati e le riserve sono già fortemente intaccate. Il Consiglio federale ha inoltre ridotto di 17,9 milioni di franchi i fondi per il periodo 2027–2028; ulteriori tagli sono previsti nel 2029 e nel 2030.

Infografica: Berna, rinnovo SIMIC a rischio: il CDF chiede nuove risorse
Infografica ti-web.ch

La conclusione entro il 2032 non è più realizzabile, secondo la sintesi del CDF, che indica un costo di 25 milioni di franchi per ogni anno di ritardo. Separatamente, il mantenimento in parallelo dei sistemi comporta fino a 5 milioni di franchi di costi supplementari annui e rende necessari aggiornamenti dei vecchi software.

Il CDF distingue gli effetti dei tagli: quelli del 2027 e del 2028 non compromettono ancora la pianificazione approvata, mentre quelli del 2029 e del 2030 mettono a rischio il rispetto dei tempi. La SEM deve inoltre attuare entro il 2028 i requisiti dei pacchetti UE, i Bilaterali III, e assicurare con urgenza il personale necessario.

La verifica invita quindi a rivedere risorse e finanziamenti per garantire la sostituzione dei sistemi obsoleti. Il rischio descritto riguarda la continuità futura dell’attività della SEM: non è l’annuncio di un blocco già in corso dei servizi ticinesi.

Quelle: Controllo federale delle finanze — verifica 26272, pubblicata il 26 ottobre 2026 ↗ · Repubblica e Cantone Ticino — RLALSI, compiti dell’Ufficio della migrazione ↗

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