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Svizzera · Pubblicato il 21. September

Blatten, circa 150mila litri di gasolio e carburanti sepolti sotto le macerie

Lo studio ambientale condotto dopo la frana del maggio 2025 fa il punto sui materiali rimasti intrappolati nel villaggio vallesano.

L'area di Blatten vista da Wiler nell'agosto 2025, due mesi dopo la frana.
L'area di Blatten vista da Wiler nell'agosto 2025, due mesi dopo la frana. · Christian David / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

BLATTEN - Sotto le macerie e i detriti che il 28 maggio 2025 hanno travolto il villaggio di Blatten, nel Canton Vallese, si troverebbero circa 150'000 litri di olio combustibile e carburante. È quanto emerge dai risultati dell'indagine ambientale svolta per valutare i rischi di inquinamento nel comparto.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Per stimare la presenza di sostanze inquinanti, alla fine del 2025 le autorità hanno promosso un capillare sondaggio tra la popolazione colpita. Attraverso l'analisi di 220 questionari compilati, corrispondenti a circa l’80% dei nuclei famigliari interessati, si è potuto tracciare un inventario dei serbatoi e dei materiali sepolti.

Infografica: Blatten, circa 150mila litri di gasolio e carburanti sepolti sotto le macerie
Infografica ti-web.ch

Dallo studio è emerso che gli idrocarburi da oli minerali rappresentano la principale fonte di rischio potenziale per l'ambiente circondante. Altre sostanze, tra cui oli per motori, batterie, solventi o pesticidi, risultano presenti in quantità relativamente modeste. Nonostante la presenza di tali residui, i campionamenti svolti sull'acqua potabile non hanno mostrato pericoli imminenti o alterazioni delle falde idriche.

Un recupero integrale di tutti i serbatoi sepolti non è considerato proporzionato a causa dell'inaccessibilità e dei pericoli del territorio. Gli esperti hanno dunque raccomandato l'adozione di sbarramenti anti-inquinamento sul lago, l'aspirazione delle fuoriuscite e il posizionamento di nuovi piezometri di monitoraggio. La pianificazione per la ricostruzione del villaggio e il rientro dei residenti resta confermata a partire dal 2029.

Quelle: Canton Vallese / Ticinonline (secondaria)

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