Ticino · Economia · Pubblicato il 18. September
Chiusura del parco acquatico California a Balerna: oltre 30 lavoratori a rischio
Dopo la serrata improvvisa della struttura e l’avvio della procedura di fallimento, il sindacato OCST interviene per recuperare i salari arretrati mentre i Comuni cercano soluzioni.

BALERNA - La chiusura improvvisa del parco acquatico California di Balerna, avvenuta giovedì 17 settembre, sta creando forte preoccupazione nel Mendrisiotto. La serrata della struttura e il contestuale avvio della procedura di fallimento lasciano nell’incertezza sia il personale impiegato sia i numerosi clienti e frequentatori.
Particolarmente delicata è la situazione dei lavoratori: la misura coinvolge oltre una trentina di dipendenti, compreso il personale impiegato a ore. Una decina di loro si è già rivolta al sindacato OCST per tutelare la propria posizione. Come spiegato dal segretario regionale Giorgio Fonio, la decisione è giunta inaspettata come «un fulmine a ciel sereno». L'obiettivo prioritario del sindacato è ora il recupero delle mensilità arretrate non ancora corrisposte.

Grande incertezza regna anche tra gli utenti e i clienti del centro, in particolare tra coloro che avevano da poco rinnovato l'abbonamento alla palestra o iscritto i propri figli ai corsi di nuoto. Con le attività completamente sospese, le famiglie cercano chiarimenti sulle modalità per recuperare gli importi già versati per i servizi non usufruiti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Balerna Luca Pagani, auspicando che la struttura possa riaprire al più presto per garantire la continuità dei servizi nel Distretto. Il parco acquatico ha infatti in essere convenzioni con diversi Comuni e accordi con le scuole elementari per i corsi di nuoto. Il sindaco auspica uno sforzo congiunto dei Comuni del Mendrisiotto affinché il centro possa fungere da «soluzione ponte» in attesa della futura piscina regionale coperta.