Corsi di italiano dell'Associazione Amélie: oltre cento allievi tra Pregassona e Barbengo
Durante l'anno scolastico 2025/2026 l'iniziativa a Pregassona e Barbengo ha registrato oltre cento partecipanti di trenta nazionalità. Elevata la soddisfazione, con richieste di più conversazione per il futuro.
Oltre cento partecipanti, più di trenta nazionalità e un livello di gradimento molto elevato. È il bilancio dei corsi gratuiti di italiano dell'Associazione Amélie, svolti nelle sedi di Pregassona e Barbengo durante l'anno scolastico 2025/2026. L'offerta didattica ha compreso diciotto ore settimanali complessive. A Pregassona si sono tenute quindici ore di lezione suddivise nei livelli da A0 a B2, distribuite su quattro mattine a settimana. A Barbengo l'attività si è svolta il giovedì mattina con tre ore dedicate ai livelli A0 e A1. L'insegnamento è stato affidato a quattro insegnanti con formazione universitaria, alcuni dei quali stavano inoltre seguendo una formazione specifica nell'ambito del sistema svizzero FIDE per persone migranti. Secondo quanto evidenziato dal programma dell'Associazione Amélie, la lingua costituisce un ponte centrale per l'inclusione e l'autonomia sociale. Il presidente e direttore dell'associazione, Marco Imperadore, ha sottolineato come la padronanza linguistica sia fondamentale per favorire l'autonomia quotidiana, l'accesso all'impiego e ai servizi, oltre alla partecipazione attiva alla comunità. Ai corsi hanno preso parte persone provenienti da oltre trenta Paesi, con le presenze più numerose registrate da Ucraina, Svizzera e Turchia. Tra gli aspetti più apprezzati figurano gli insegnanti, gli orari, la qualità dell'offerta, il clima accogliente, le relazioni con i compagni e la gratuità dei corsi. Le fonti di finanziamento e gli eventuali contributi pubblici o privati che permettono la gratuità dell'offerta non sono tuttavia stati resi noti. Al questionario di fine anno hanno risposto 57 corsisti (54 a Pregassona e 3 a Barbengo). Il numero tiene conto del fatto che diversi iscritti non hanno concluso il percorso per motivi di lavoro, trasferimenti o ragioni personali. Dai dati emerge che l'82% degli intervistati (47 persone) si è detto «molto» soddisfatto e il 9% «abbastanza», mentre circa il 95% (54 allievi) intende proseguire anche nel prossimo anno scolastico. Tra le proposte di miglioramento raccolte spicca la richiesta di dare più spazio alla conversazione (indicata in 10 risposte su 25), insieme a lezioni settimanali aggiuntive, testi didattici e ulteriori suddivisioni di livello. Ihsan Alpen – la cui carica istituzionale non è specificata – ha evidenziato l'utilità del riscontro ottenuto per comprendere le esigenze degli allievi e orientare la futura programmazione scolastica verso una maggiore pratica orale. La data di avvio e il calendario preciso delle lezioni per l'anno scolastico 2026/2027 non sono al momento noti.