ti-web.ch

Alle Nachrichten

3. September · Mittagsausgabe

Dati dei detentori di veicoli sottratti: colpito anche il Canton Ticino

Richieste automatizzate hanno aggirato i limiti del servizio che collega la targa al nome del detentore. I sistemi cantonali non sono stati violati.

Immagine ricostruita con intelligenza artificiale — targa fuori serie, nomi e indirizzi inventati

Una sottrazione automatizzata di dati ha riguardato il modulo che permette di risalire dal numero di targa al nome del detentore del veicolo. Il Canton Ticino è fra quelli colpiti, dopo altri cantoni che avevano già segnalato il caso nei giorni scorsi. Non ci sono state intrusioni nei sistemi informatici cantonali. Il modulo, che per legge federale rende consultabili alcune informazioni legate a una targa, è stato interrogato in modo automatico su larga scala, aggirando di proposito i meccanismi che limitano il numero di richieste. I dati usciti sono targa, nome e indirizzo del detentore. Chi aveva chiesto di non rendere pubbliche le proprie informazioni non è stato toccato. Come precauzione la pagina «Elenco targhe Cantone Ticino» è stata disattivata. La Sezione della circolazione si era attivata già la settimana precedente, prendendo contatto con il fornitore del servizio e con gli altri cantoni. Confermato il coinvolgimento di dati ticinesi, il Dipartimento delle istituzioni ha sporto denuncia penale al Ministero pubblico. Come gli altri cantoni coinvolti, il Ticino non intende cedere a richieste di riscatto: pagare non garantisce la cancellazione dei dati, finanzia gli autori dell'attacco e incentiva altre azioni dello stesso tipo. L'avvertenza per chi possiede un veicolo riguarda il seguito. Chi dispone di quei dati può costruire richieste di pagamento credibili: lettere, messaggi di posta elettronica o SMS che chiedono pagamenti urgenti facendo riferimento a presunte multe, tasse di circolazione, controlli tecnici o pedaggi esteri. In caso di dubbio ci si rivolge all'autorità competente attraverso i canali ufficiali, senza usare i recapiti indicati nella comunicazione sospetta.

Quelle: Repubblica e Cantone Ticino — comunicato stampa del 3 settembre 2026