Ticino · Economia · Pubblicato il 22. September
«Era la nostra seconda casa»: in 40 al sit-in per il California di Balerna
Clienti, frequentatori ed ex dipendenti si sono ritrovati spontaneamente nel parcheggio dell Acquapark di Balerna per una manifestazione di solidarietà di 24 ore.

BALERNA — Almeno una quarantina di persone si sono ritrovate questa sera nel parcheggio del California Acquapark di Balerna per esprimere solidarietà e affetto alla struttura dopo l'improvviso annuncio di chiusura e l'apposizione dei sigilli alle porte. Tra i presenti — clienti di lunga data, frequentatori abituali ed ex dipendenti — regnano commozione, rammarico e la speranza di poter individuare soluzioni per una futura riapertura.
La manifestazione, organizzata spontaneamente, è nata per condividere la vicinanza a quello che per molti rappresentava un punto di riferimento quotidiano. Come spiegato dalle organizzatrici Sara Nocito ed Erika Besana, l'iniziativa non ha uno scopo rivendicativo diretto ma punta a unire la comunità dei frequentatori in un momento di difficoltà, e si concluderà domani alle 18 con un flashmob memorabile.

Sulle vetrate del complesso sono comparsi cartelli, fotografie e messaggi di affetto che ricordano i 40 anni di storia del centro. Tra la clientela si contano abbonati storici che frequentavano la struttura da oltre trent'anni, i quali testimoniano il forte valore sociale e aggregativo dell'impianto acquatico e sportivo nel Mendrisiotto.
Anche tra i dipendenti presenti emerge la volontà di non rassegnarsi alla serrata definitiva: l'auspicio e l'intenzione espressi nel corso della serata sono quelli di attivarsi per cercare fondi necessari a consentire una riapertura della struttura, almeno fino alla fine dell'anno.