Ticino · Economia · Pubblicato il 14. September
Il Gran Consiglio approva il nuovo Piano energetico e climatico cantonale
Il parlamento ticinese ha dato il via libera al PECC e al credito quadro da 2 milioni di franchi. Rinviata la discussione sulla Legge sull'energia.

BELLINZONA - Dopo oltre tre ore di dibattito, il Gran Consiglio ha approvato il nuovo Piano energetico e climatico cantonale (PECC). Con 50 voti favorevoli, 25 contrari e 4 astensioni, il parlamento ha accolto il rapporto di maggioranza e il relativo credito quadro da 2 milioni di franchi. La discussione riguardante le modifiche alla Legge cantonale sull'energia è stata invece rinviata al giorno successivo.
Il piano definisce le linee guida per la transizione energetica del Cantone con l'obiettivo, entro il 2050, di ridurre del 48% la potenza di consumo di energia pro capite e di circa il 90% le emissioni di CO2 pro capite rispetto ai livelli del 2008. Il documento, presentato originariamente nel febbraio 2023 dal consigliere di Stato Claudio Zali, è giunto al voto definitivo dopo due anni di approfondimenti da parte della commissione Ambiente, territorio ed energia.

In aula la posizione del Governo è stata difesa dai consiglieri di Stato Raffaele De Rosa e Christian Vitta. De Rosa ha qualificato il PECC come uno strumento strategico essenziale per rafforzare l'indipendenza energetica del Cantone e raggiungere la neutralità climatica, mentre Vitta ha sottolineato l'importanza di valorizzare le risorse idriche e rinnovabili locali in modo sostenibile ed efficiente.
Il dibattito ha evidenziato diverse posizioni tra i gruppi politici. Il relatore di maggioranza Massimo Mobiglia (PVL) e i sostenitori di PLR, Centro, PS, Verdi e Partito Comunista hanno difeso il piano come un quadro flessibile e necessario per affrontare la crisi climatica. Al contrario, l'UDC, con il relatore di minoranza Alain Bühler e Raide dei Bassi, ha espresso netta contrarietà, criticando in particolare l'impatto economico e i nuovi obblighi sui fabbricati esistenti.