Sport · Ticino · Pubblicato il 11. September
Il Lugano sfida lo Young Boys, Croci-Torti: «A settembre la classifica non conta»
Alla vigilia del big match all'AIL Arena tra prima e seconda, il tecnico bianconero invita alla calma pur festeggiando i 5 anni sulla panchina ticinese.

LUGANO — Alla vigilia del big match di Super League tra Lugano e Young Boys, in programma domani sera alle 19:00 all'AIL Arena, l'allenatore bianconero Mattia Croci-Torti frena gli entusiasmi. La sfida vedrà opposte la prima e la seconda in graduatoria, ma il tecnico ticinese preferisce mantenere i piedi per terra: «Onestamente, a settembre la classifica vale fino a un certo punto. Stiamo mettendo l'accento sul nostro lavoro, dando maggiore consapevolezza a quello che facciamo in settimana».
Il coach del Lugano ha analizzato la forza offensiva della compagine bernese, capace fin qui di mettere a segno una media superiore alle tre reti ad incontro: «Quello che mi fa impressione sono i gol che hanno fatto finora, i gol di una squadra che ha talento, con una qualità offensiva unita a una forza fisica impressionante. Quando però fai un certo tipo di calcio, l'equilibrio ti manca poi da un'altra parte. Hanno dimostrato di essere in grado di fare quattro gol a partita, ma questo non ha cambiato il nostro modo di lavorare».
Nonostante la posta in palio e la possibilità di staccare i rivali in classifica, la priorità rimane la continuità di rendimento: «Non guardiamo all'eventuale +6 in classifica. Oggi la classifica non ci interessa: quello che ci preme è dare continuità ai risultati e regalare una gioia a chi domani sarà presente allo stadio. Avremo un autunno pieno di impegni, quindi cerchiamo di mettere più fieno in cascina possibile».
La sfida coincide inoltre con un traguardo significativo per l'allenatore: «Cinque anni sono tanti. Non sarà la partita più importante, ma sarà senza dubbio speciale. Sarà la prima volta che riempiamo lo stadio da tanto tempo a questa parte. Stiamo dando dei segnali alla gente, dimostrando che ci crediamo più del solito. Sono stati cinque anni bellissimi e mi sono sempre divertito».