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Economia · Ticino · Pubblicato il 15. September

In Ticino gli affitti in offerta scendono del 10,9%: è il calo più marcato della Svizzera

Secondo la Rental Home Market Price Analysis dello Swiss Real Estate Institute per newhome, il canone medio d’affitto negli annunci ticinesi è sceso a 1’501 franchi mensili, a fronte di una flessione nazionale dell’1,7%.

Vista panoramica con quartieri residenziali a Lugano (foto d'archivio)
Vista panoramica con quartieri residenziali a Lugano (foto d'archivio) · Nikolai Karaneschev / Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Per la prima volta dal periodo 2019/20, gli affitti in offerta in Svizzera hanno registrato una flessione media dell’1,7% tra luglio 2025 e luglio 2026. La realtà ticinese si distingue in modo netto a livello nazionale con la flessione più marcata del Paese: i canoni d’affitto in offerta sono scesi del 10,9% (-10,9%), attestandosi a un prezzo medio di 1’501 franchi mensili. Lo riferisce l’analisi Rental Home Market Price Analysis elaborata dallo Swiss Real Estate Institute per newhome, ripresa da tio.ch.

Nonostante la contrazione degli annunci, il mercato ticinese degli immobili esistenti continua a mostrare una soglia di ingresso contenuta: il canone mediano si attesta a 1’245 franchi, risultando il più basso tra tutte le sei macro-regioni svizzere e inferiore del 16% rispetto alla media nazionale. L’affitto richiesto negli annunci in offerta supera tuttavia quello dei contratti in essere del 17%.

La mappa dei canoni locali conferma l’ampia forchetta geografica del cantone. I comuni nei dintorni del Lago di Lugano restano i più costosi, pur con valori inferiori rispetto al passato: Collina d’Oro registra l’affitto medio più alto a 2’400 franchi, seguita da Morcote con 2’300 franchi e Paradiso con 1’900 franchi. All’estremità opposta della classifica figurano Bodio con 990 franchi, Balerna con 1’020 franchi e Chiasso con 1’040 franchi.

Infografica: In Ticino gli affitti in offerta scendono del 10,9%: è il calo più marcato della Svizzera
Infografica ti-web.ch

L’incremento dell’offerta di alloggi ha spinto al ribasso i prezzi nella maggior parte delle tipologie territoriali ticinesi. Nei comuni periurbani i canoni sono diminuiti del 13,3% a fronte di un aumento degli annunci del 15,7%, mentre nelle zone rurali la flessione è stata dell’8,6% con un incremento della disponibilità del 25,8%. Le tipologie abitative più colpite dalla riduzione dei canoni sono i monolocali (-11,1%, con affitto mediano di 800 franchi) e le abitazioni con 5 o più locali (-10,6%), a fronte di un calo del 7,5% per i trilocali.

Nonostante questa dinamica di assorbimento, il Ticino mantiene il tasso di sfitto più alto della Svizzera, pari all’1,92%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale dell’1,00%. Come evidenziato dal professor Peter Ilg, direttore dello Swiss Real Estate Institute, i dati indicano che gli investitori immagazzinano meno appartamenti sfitti e scelgono di immetterli sul mercato a canoni più accessibili.

Quelle: Swiss Real Estate Institute / newhome

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