Ticino · Svizzera · Pubblicato il 20. Oktober
IPCT, attacco al fornitore: sottrazione di dati da accertare
Nella nota del 15 ottobre l’Istituto segnala un possibile rischio per i dati personali e precisa che averi previdenziali e pensioni sono al sicuro.

Un fornitore esterno di software dell’Istituto di previdenza del Cantone Ticino è stato colpito da un attacco informatico a fine settembre 2026. Nel comunicato del 15 ottobre, l’IPCT riferisce che non vi sono indicazioni concrete di una sottrazione dei propri dati, pur non potendola escludere.
Secondo l’Istituto, l’infrastruttura informatica IPCT e quella del Centro sistemi informativi cantonale non hanno subito attacchi. Le banche dati generali depositate presso il fornitore sono protette da crittografia.
L’IPCT ha presentato, a titolo precauzionale, una denuncia contro ignoti al Ministero pubblico della Confederazione, che ha avviato le indagini. Gli uffici federali e il fornitore stanno verificando quali dati siano coinvolti.
Il documento elenca, fra le informazioni potenzialmente interessate, nomi, date di nascita, numeri AVS, recapiti, dati previdenziali e IBAN. L’Istituto precisa che gli averi previdenziali e le pensioni sono al sicuro.
L’IPCT invita a prestare attenzione a messaggi, telefonate ed e-mail insoliti: non aprire collegamenti o allegati sospetti e non comunicare password o informazioni personali a chi contatta inaspettatamente. Per domande indica info@ipct.ch e annuncia aggiornamenti in presenza di nuovi elementi rilevanti.
Quelle: Istituto di previdenza del Cantone Ticino — comunicato del 15 ottobre 2026 ↗