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Ticino · Svizzera · Pubblicato il 20 ottobre

IPCT, attacco al fornitore: sottrazione di dati da accertare

Nella nota del 15 ottobre l’Istituto segnala un possibile rischio per i dati personali e precisa che averi previdenziali e pensioni sono al sicuro.

Una sala server in una fotografia d’archivio del 2015. Immagine illustrativa, non riferita alle infrastrutture IPCT o al fornitore coinvolto.
Una sala server in una fotografia d’archivio del 2015. Immagine illustrativa, non riferita alle infrastrutture IPCT o al fornitore coinvolto. · Carl Lender, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Un fornitore esterno di software dell’Istituto di previdenza del Cantone Ticino è stato colpito da un attacco informatico a fine settembre 2026. Nel comunicato del 15 ottobre, l’IPCT riferisce che non vi sono indicazioni concrete di una sottrazione dei propri dati, pur non potendola escludere.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Secondo l’Istituto, l’infrastruttura informatica IPCT e quella del Centro sistemi informativi cantonale non hanno subito attacchi. Le banche dati generali depositate presso il fornitore sono protette da crittografia.

L’IPCT ha presentato, a titolo precauzionale, una denuncia contro ignoti al Ministero pubblico della Confederazione, che ha avviato le indagini. Gli uffici federali e il fornitore stanno verificando quali dati siano coinvolti.

Il documento elenca, fra le informazioni potenzialmente interessate, nomi, date di nascita, numeri AVS, recapiti, dati previdenziali e IBAN. L’Istituto precisa che gli averi previdenziali e le pensioni sono al sicuro.

L’IPCT invita a prestare attenzione a messaggi, telefonate ed e-mail insoliti: non aprire collegamenti o allegati sospetti e non comunicare password o informazioni personali a chi contatta inaspettatamente. Per domande indica info@ipct.ch e annuncia aggiornamenti in presenza di nuovi elementi rilevanti.

Fonte: Istituto di previdenza del Cantone Ticino — comunicato del 15 ottobre 2026 ↗