Ticino · Svizzera · Pubblicato il 25. September
La fattura è finta, ma il sollecito arriva davvero a casa
Servizi di intelligenza artificiale mai richiesti e richieste di recupero crediti da 642 franchi per posta: l'allarme dell'UFCS e dell'ACSI sui solleciti ingannevoli.

Prima semplici e-mail di spam, poi vere e proprie lettere d'ingiunzione di pagamento recapitate direttamente nella buca delle lettere a domicilio. È la disavventura vissuta da un lettore e condivisa da migliaia di persone in Svizzera, vittime di un tentativo di truffa legato a presunti abbonamenti a servizi online mai richiesti.
La richiesta di incasso giunge dalla società Letterdata GmbH del Canton Svitto per conto della Margot Brands Limited con sede a Hong Kong. Nel sollecito viene reclamato l'incasso di 642 franchi per presunti servizi di intelligenza artificiale legati ai portali swissnovachat.ch e swissnovacare.com. La lettera preannuncia possibili azioni esecutive e l'iscrizione nel registro delle esecuzioni in caso di mancato saldo.

Sulla vicenda è intervenuto l'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS/NCSC), confermando di aver ricevuto diverse segnalazioni ed esortando i cittadini a ignorare le richieste, non aprire i link indicati e non effettuare alcun pagamento a favore dei soggetti promotori di questo modello di business illecito.
Anche nella Svizzera italiana si contano diverse decine di segnalazioni giunte all'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI). A seguito delle numerose contestazioni e dell'avvio di accertamenti da parte della Procura pubblica di Svitto, Letterdata ha comunicato l'annullamento di tutti i fascicoli, l'interruzione delle ingiunzioni di pagamento e la cancellazione dei dati personali dei consumatori coinvolti.
Quelle: Ticinonline (tio.ch) (secondaria) ↗ · Ufficio federale della cibersicurezza (NCSC) ↗ · ACSI - Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana ↗