Svizzera · Economia · Pubblicato il 28. September
Lavoro e intelligenza artificiale: le competenze umane premiano le donne
Una nuova ricerca firmata Advance e McKinsey evidenzia come l'empatia, la comunicazione e la capacità di giudizio diventeranno centrali nell'era dell'IA, offrendo importanti opportunità al mondo femminile.

ZURIGO - L'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro potrebbe riservare sorprese inaspettate. Se in prima battuta l'automazione sembra minacciare le professioni a forte presenza femminile, un'analisi condotta da Advance e McKinsey traccia uno scenario differente: le donne potrebbero rivelarsi meglio preparate degli uomini nell'affrontare la trasformazione digitale.
Stando alle stime dello studio, entro il 2030 il 25% delle attività professionali attualmente svolte da donne potrebbe essere automatizzato, contro il 28% di quelle maschili. Il motivo risiede nella forte concentrazione del lavoro femminile in settori come la sanità, l'assistenza e l'educazione, contesti in cui l'empatia e le relazioni umane sono insostituibili. In questi ambiti il potenziale di automazione si attesta al 19%.

Secondo la coautrice dello studio Nina Probst, il vantaggio non è tuttavia un fattore innato, ma risiede nella capacità di coniugare le competenze relazionali con l'uso dell'IA. Circa il 25% dei responsabili delle risorse umane intervistati riconosce infatti che il nuovo rilievo assunto da intelligenza emotiva, collaborazione e capacità di giudizio rappresenta un'opportunità concreta per le lavoratrici.
Le professioni non sono destinate a scomparire, bensì a evolvere in modo profondo. Nel servizio clienti, ad esempio, i compiti di routine verranno gradualmente delegati ai sistemi automatizzati, consentendo al personale di concentrarsi sulla risoluzione di casi complessi e sulla gestione delle relazioni umane.
In parallelo alla crescita dei ruoli strettamente tecnici, la transizione tecnologica sta favorendo l'emergere di nuove figure professionali legate alla governance, all'etica e alla gestione del cambiamento. Ambiti in cui le competenze sull'IA si uniscono a settori come le risorse umane, la comunicazione e il diritto, settori nei quali la presenza femminile è già ampiamente consolidata.