Svizzera · Ticino · Pubblicato il 17. Oktober
Nucleare e alleanze, Gysin contesta la linea dei Verdi liberali
Ad Arena la consigliera nazionale ticinese mette in dubbio la coerenza ecologista della GLP; Hässig ribadisce il no a nuove centrali e ricorda il referendum comune.

Greta Gysin ha messo in discussione la coerenza ecologista dei Verdi liberali durante Arena, su SRF, il 16 ottobre. La consigliera nazionale ticinese, presidente del gruppo dei Verdi, ha criticato le scelte sulle alleanze; il vicepresidente della GLP Patrick Hässig ha ribadito l’opposizione a nuove centrali nucleari.
Hässig aveva rivendicato un approccio più pragmatico nello sviluppo delle rinnovabili, accusando i Verdi di frenare i progetti solari alpini. Gysin ha respinto questa lettura e negato che il suo partito abbia rallentato il Solarexpress.
La deputata ticinese ha poi accusato la GLP di voler preservare in Consiglio federale maggioranze favorevoli al nucleare e all’ingegneria genetica anziché sostenere una candidatura verde. È in questo contesto che ha invitato il partito a interrogarsi sull’aggettivo «verde» nel proprio nome.
Hässig ha risposto richiamando l’impegno comune nel referendum sul nucleare: su quel terreno, ha affermato, GLP e Verdi lavorano nella stessa direzione. Gysin ha concordato su quest’ultimo punto. Le accuse sulle rispettive scelte energetiche restano posizioni politiche espresse dai protagonisti.
Il confronto è avvenuto nella puntata dedicata alla successione di Guy Parmelin e alle elezioni federali del 2027. La serata era dedicata anche al barometro elettorale della SSR. Nel resoconto della propria trasmissione, firmato da Manuel Alder, SRF riferisce che i Verdi non intendono attaccare il seggio di Parmelin, pur rivendicando una futura rappresentanza in Governo.
Quelle: SRF — Arena del 16 ottobre 2026, dichiarazioni nei sottotitoli ufficiali (34:21–35:59) ↗ · SRF — resoconto della propria trasmissione, Manuel Alder, 17 ottobre 2026 ↗