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Svizzera · Economia · Pubblicato il 28. September

Pacchetto UE: il Consiglio degli Stati dice sì all'entrata in materia

La Camera alta ha approvato il dibattito sui trattati con l'Unione Europea con 29 voti favorevoli e 15 contrari dopo oltre sei ore di discussione a Berna.

Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero (foto d'archivio)
Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero (foto d'archivio) · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Il Consiglio degli Stati ha compiuto il primo passo formale sul nuovo pacchetto di accordi bilaterali con l'Unione Europea. Al termine di un dibattito durato circa sei ore nella seduta di lunedì sera, la Camera alta ha deciso con 29 voti favorevoli e 15 contrari di entrare in materia sul dossier, respingendo le proposte di non entrata in materia e di rinvio al Consiglio federale.

Il pacchetto negoziale definisce il futuro delle relazioni economiche e istituzionali con il principale partner commerciale della Svizzera. Durante la discussione generale, il presidente della Commissione di politica estera, Carlo Sommaruga (SP/GE), ha difeso la necessità di consolidare la via bilaterale, avvertendo che l'assenza di intese comporta «il rischio di una graduale erosione e di un blocco delle relazioni». Di parere opposto il senatore ticinese Marco Chiesa (UDC/TI), sostenitore della minoranza, che ha criticato l'adozione dinamica del diritto europeo definendola una «camicia di forza per la democrazia diretta».

Alla seduta in aula hanno presenziato tre membri del Governo federale: il ministro dell'economia Guy Parmelin, il ministro degli esteri Ignazio Cassis e il ministro della giustizia Beat Jans, a testimonianza dell'importanza politica dell'esame del messaggio governativo, la cui documentazione supera le 1000 pagine.

Infografica: Pacchetto UE: il Consiglio degli Stati dice sì all'entrata in materia
Infografica ti-web.ch

L'approvazione dell'entrata in materia apre ora la fase di esame dettagliato del testo da parte del Consiglio degli Stati. Nelle prossime sedute la Camera sarà chiamata a esprimersi sui singoli articoli del pacchetto e sui temi più controversi, tra cui le clausole di salvaguardia e l'eventuale sottoposizione degli accordi a referendum con obbligo di legge e di Ständemehr (maggioranza dei Cantoni).

Quelle: Blick / Ständerat (secondaria) ↗

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