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Economia · Svizzera · Pubblicato il 16. September

Lex UBS alla prova del Consiglio degli Stati: spunta la proposta di non entrata in materia

Il senatore Andrea Caroni (PLR) chiede di non entrare in materia sul progetto di legge sostenendo che sia materia di ordinanza governativa, mentre sale l'attenzione sul dibattito parlamentare a Berna.

Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero e del Consiglio degli Stati (foto d'archivio).
Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero e del Consiglio degli Stati (foto d'archivio). · Axel Tschentscher / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Il dibattito legislativo sulla cosiddetta «Lex UBS», volto a rafforzare la regolamentazione sui requisiti di capitale delle banche di rilevanza sistemica in Svizzera, si preannuncia particolarmente complesso al Consiglio degli Stati. Alla vigilia delle discussioni in aula, sulla proposta gravano posizioni contrastanti in merito alle competenze istituzionali e alle misure di copertura finanziaria.

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Il senatore appenzellese Andrea Caroni (PLR) ha formulato una proposta formale di non entrata in materia sul progetto di legge. Secondo Caroni, la definizione delle norme di capitale e dei requisiti prudenziali bancari rientra nella sfera di competenza dell'ordinanza governativa promossa dal Consiglio federale, anziché in un atto legislativo del Parlamento.

Nel contempo, nei lavori preparatori della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), hanno preso quota le valutazioni legate alla cosiddetta «minoranza Hegglin», promossa dal senatore Peter Hegglin (Il Centro/ZG). La proposta prevede di imporre alle banche di rilevanza sistemica una copertura pari al 90% con capitale proprio primario per le partecipazioni detenute nelle proprie filiali estere.

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Il dossier costituisce uno dei temi centrali della sessione parlamentare autunnale a Berna, chiamando i senatori a decidere se assumere direttamente la responsabilità legislativa della regolamentazione bancaria post-Credit Suisse o restituire la decisione al governo federale. Lo riferisce laRegione.

Quelle: laRegione (secondaria)

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