Ticino · Economia · Pubblicato il 15. September
Protezione dei dati, il Gran Consiglio approva la nuova legge cantonale
Il Parlamento ticinese ha dato il via libera alla revisione totale della normativa del 1987 con 65 voti favorevoli. Nuovi obblighi per Cantone, Comuni ed enti pubblici.

BELLINZONA - Il Ticino si dota di una nuova legge sulla protezione dei dati personali. Il Gran Consiglio ha approvato questo pomeriggio con 65 voti favorevoli la revisione totale della normativa cantonale, che risaliva al 1987. Nel corso del dibattito parlamentare sono stati ritirati tutti gli emendamenti presentati.
L'obiettivo principale della riforma è adeguare le regole all'evoluzione tecnologica e al quadro normativo superiore, rafforzando la tutela della sfera privata e dei diritti fondamentali dei cittadini. La nuova legge si applicherà al Cantone, ai Comuni, agli enti di diritto pubblico e ai soggetti privati ai quali sono delegati compiti di natura pubblica.
Tra le principali novità figurano i principi di «privacy by design» e «privacy by default», che impongono alle istituzioni di considerare la protezione dei dati già nella fase di progettazione dei sistemi informatici. Viene inoltre introdotta la valutazione d'impatto obbligatoria per i trattamenti di dati che presentano rischi elevati e l'obbligo di notificare tempestivamente le violazioni della sicurezza informatica.

La normativa rafforza il ruolo dell'Incaricato cantonale della protezione dei dati e offre a Comuni ed enti soggetti la facoltà di dotarsi volontariamente di un responsabile della protezione dei dati (DPO). Per chi elabora dati personali su mandato e viola intenzionalmente le condizioni stabilite, la legge introduce sanzioni amministrative e finanziarie fino a 10'000 franchi.