Svizzera · Economia · Ticino · Pubblicato il 14. Oktober
Riciclaggio in Svizzera: più risorse e sanzioni tra le raccomandazioni
Il rapporto federale valuta i rischi in 25 settori e raccomanda personale qualificato e strumenti sanzionatori efficaci per la FINMA.

BERNA – Personale qualificato, risorse tecniche e finanziarie sufficienti e strumenti sanzionatori efficaci: sono alcune delle raccomandazioni del Gruppo di coordinamento interdipartimentale contro il riciclaggio (GCRF). Il Consiglio federale è stato informato il 14 ottobre 2026 del terzo rapporto nazionale sui rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.
Secondo il rapporto, l’esposizione della Svizzera non ha subito variazioni sostanziali. Il rischio di riciclaggio continua a dipendere soprattutto da quattro categorie di reati preliminari: criminalità organizzata, corruzione, criminalità contro il patrimonio e criminalità fiscale. La valutazione del rischio residuo copre 25 settori. Il rischio di finanziamento del terrorismo resta invece, al momento, marginale.

Il GCRF raccomanda di assicurare mezzi adeguati alle autorità federali di vigilanza ed esecuzione, in particolare nell’intelligence e nel perseguimento penale. Chiede inoltre di proseguire l’ampliamento degli strumenti della FINMA, per sanzionare le infrazioni in modo efficace, proporzionato e dissuasivo, e di sottoporre al più presto al Parlamento il pacchetto legislativo contro la criminalità organizzata.
Una parte dell’analisi riguarda le tecnologie finanziarie. La sintesi valuta come elevati i rischi residui degli istituti tecnofinanziari e dei prestatori di servizi per attività virtuali. Nel descrivere l’ecosistema svizzero delle criptovalute, il rapporto integrale richiama dati di settore e cita anche il Ticino fra le sue sedi: un legame locale con un’analisi condotta su scala nazionale.
Il documento indica come solido il quadro normativo svizzero, ma sottolinea la necessità di verificarlo e adattarlo ai cambiamenti tecnologici e geopolitici. Raccomanda anche di potenziare gli scambi fra gli attori coinvolti e consolidare le basi di dati utilizzate per analizzare i rischi.
Tra i prossimi passi indicati figurano verifiche sull’efficacia del registro per la trasparenza, delle prescrizioni applicabili ai consulenti, del sistema di comunicazione dei sospetti e del controllo dei metalli preziosi. Si tratta di raccomandazioni e valutazioni del GCRF: il rapporto non annuncia l’adozione di nuove sanzioni.
Quelle: Consiglio federale / Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali ↗ · GCRF – Sintesi della valutazione nazionale dei rischi ↗ · GCRF – Rapporto integrale, sezione sui prestatori di servizi per attività virtuali ↗