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Ticino · Economia · Pubblicato il 22. September

Settore tutele e curatele: i casi aumentano in Ticino, la riforma politica arranca

I dati ufficiali della Copma indicano che a fine 2025 in Ticino erano 6'157 gli adulti e 1'831 i minori sottoposti a misure di protezione. Il magistrato Damiano Bozzini rileva una crescita del 36% in dieci anni, mentre in Gran Consiglio la riorganizzazione stenta a decollare.

Faldoni e documenti relativi a procedimenti di tutela e curatela in Ticino (immagine illustrativa generata con IA)
Faldoni e documenti relativi a procedimenti di tutela e curatela in Ticino (immagine illustrativa generata con IA) · Immagine illustrativa generata con IA

Nel Cantone Ticino il settore delle tutele e delle curatele si trova ad affrontare una duplice pressione: da un lato l'aumento costante delle persone vulnerabili che necessitano di sostegno, dall'altro l'incertezza sui tempi e sulle modalità della riforma organizzativa. Il progetto approvato dai cittadini nella votazione cantonale del 30 ottobre 2022 prevede il passaggio dalle attuali Autorità regionali di protezione (Arp), di matrice comunale, alle nuove Preture di protezione cantonalizzate, ma il relativo iter legislativo risulta ancora in corso di approfondimento in parlamento.

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Stando alle ultime statistiche diffuse dalla Conferenza intercantonale per la protezione dei minori e degli adulti (Copma), a fine 2025 le persone oggetto di una misura di protezione in Ticino erano 6'157 tra gli adulti (rispetto alle 5'772 del 2024 e alle 4'541 del 2016) e 1'831 tra i minorenni (con un incremento di 60 unità in un anno). A livello nazionale si è registrato un nuovo record complessivo con 164'336 persone seguite (+3,4% in dodici mesi), suddivise in 113'148 adulti e 51'188 minori. La Copma richiama l'attenzione sul costante invecchiamento della popolazione e sul conseguente carico di lavoro per i servizi sociali e le autorità decretanti.

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Commentando le cifre per il contesto cantonale, il giudice Damiano Bozzini, presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello, sottolinea come nell'arco dell'ultimo decennio si sia registrato «un incremento del numero di persone sottoposte alle misure di protezione previste dal Codice civile di circa il 36 per cento: si tratta di una crescita significativa». Bozzini rileva inoltre che, in rapporto alla popolazione residente, in Ticino vi sono 20,17 adulti e 33,62 minori ogni mille abitanti sottoposti a tutela o curatela, collocando il Ticino come il quinto cantone svizzero con la maggiore incidenza di interventi.

In ambito politico, la riforma procedurale pende tuttora dinanzi alla Commissione Giustizia e diritti del Gran Consiglio. Come riferito dalla presidente della commissione Cristina Maderni (Plr) a laRegione, la sottocommissione ha elaborato una serie di quesiti per il Consiglio di Stato e rimane in attesa dei necessari chiarimenti governativi prima di poter licenziare il rapporto finale da sottoporre al plenum.

Quelle: Copma (Conferenza intercantonale per la protezione dei minori e degli adulti) · laRegione Ticino (secondaria)

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