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Ticino · Svizzera · Pubblicato il 23 September

A2 bloccata per cinque ore a Mezzovico: mozione a Berna

Dopo l'incidente dell'8 agosto che provocò 13 chilometri di coda, Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di ridurre i tempi di ripristino della viabilità autostradale.

L'autostrada A2 in Ticino nei pressi di Bellinzona (foto d'archivio).
L'autostrada A2 in Ticino nei pressi di Bellinzona (foto d'archivio). · Rossano / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

MEZZOVICO-VIRA - L'incidente stradale avvenuto lo scorso 8 agosto lungo l'autostrada A2 a Mezzovico sbarca in Parlamento a Berna. A seguito dei pesanti disagi alla viabilità, che avevano visto la circolazione in direzione nord rimanere bloccata con la riapertura completa avvenuta solo dopo oltre cinque ore e code che avevano raggiunto i 13 chilometri, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) ha inoltrato una mozione all'attenzione del Consiglio federale per chiedere una netta riduzione dei tempi di ripristino della viabilità.

«Alcune tempistiche appaiono davvero difficili da giustificare», sottolinea il deputato ticinese nell'atto parlamentare, evidenziando come blocchi prolungati sulle arterie autostradali provochino non soltanto disagi agli utenti, ma anche rilevanti costi economici per il Paese, tra ore di lavoro perse, ritardi nel trasporto merci e passeggeri, maggiori consumi e congestione della rete viaria secondaria.

Infografica: A2 bloccata per cinque ore a Mezzovico: mozione a Berna
Infografica ti-web.ch

Pur ribadendo la priorità assoluta della sicurezza e degli accertamenti dopo un sinistro grave, la mozione invita l'esecutivo federale a intervenire nell'ambito delle competenze della Confederazione e dell'Ufficio federale delle strade (USTRA). In particolare, Quadri chiede di rivedere e ottimizzare il coordinamento tra USTRA, Polizia cantonale, servizi di soccorso e imprese di recupero dei veicoli.

Tra le richieste formulate figurano la definizione di tempi-obiettivo per la riapertura almeno parziale delle corsie una volta messi in sicurezza i luoghi, l'esecuzione di un confronto intercantonale sui tempi di riapertura dopo incidenti analoghi per individuare le migliori prassi e un uso più esteso della tecnologia, come l'impiego dei droni per effettuare i rilievi delle prove in tempi più rapidi.

Source: tio.ch / Lorenzo Quadri (secondaria) · Corriere del Ticino (secondaria)

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