Svizzera · Pubblicato il 17 September
Accoltellò tre bambini a Zurigo, il procuratore chiede 15 anni di carcere
Al processo per l'aggressione del 1° ottobre 2024 all'asilo nido di Oerlikon, l'accusa ritiene l'imputato capace di intendere e di volere e sollecita anche l'espulsione dalla Svizzera.

ZURIGO — Si è aperto a Zurigo il processo a carico del cittadino cinese di 23 anni accusato di aver accoltellato tre bambini nei pressi di un asilo nido nel quartiere di Oerlikon, il 1° ottobre 2024. Durante la requisitoria, il pubblico ministero ha formulato la richiesta di una pena detentiva di 15 anni per l'imputato, sostenendo la piena capacità di intendere e di volere del giovane al momento dei fatti.
La posizione dell'accusa si discosta direttamente dalle conclusioni della perizia psichiatrica redatta nel corso delle indagini. Secondo il procuratore pubblico, lo studente avrebbe agito con fredda premeditazione, spinto da sentimenti di vendetta e dal desiderio di ottenere visibilità. Dalle ricostruzioni emerse in aula, prima dell'aggressione l'imputato avrebbe persino effettuato ricerche su ChatGPT per informarsi sulla punibilità dei propri atti e si sarebbe ispirato ad attacchi analoghi avvenuti in Cina.
L'episodio si era verificato nell'ottobre 2024, quando l'uomo si era scagliato improvvisamente con un coltello contro un gruppo di bambini che si stava recando al nido sotto la supervisione di un'accompagnatrice. Nel raid tre bambini erano rimasti feriti, uno dei quali in modo particolarmente grave ed era stato ricoverato in ospedale d'urgenza.
Oltre alla condanna a 15 anni di reclusione per tentato omicidio plurimo, il Ministero pubblico zurighese ha chiesto alla Corte l'ordinamento di un trattamento ambulatoriale durante l'esecuzione della pena e la misura accessoria dell'espulsione dalla Svizzera per un periodo di 15 anni.