Svizzera · Ticino · Pubblicato il 23 September
Adescamento e autolesionismo online, inchiesta Fedpol su reti che colpiscono minorenni
L'Ufficio federale di polizia coordina gli accertamenti su reti internazionali che costringono adolescenti a compiere gesti estremi: una ventina i casi registrati in Svizzera.

L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha confermato l'esistenza di un'inchiesta coordinata a livello nazionale che riguarda reti internazionali di adescamento e coercizione online ai danni di minori. In Svizzera sono una ventina i casi attualmente sotto indagine legati a gruppi organizzati che operano sul web e che spingono bambini e adolescenti a compiere atti di autolesionismo e altre condotte pericolose.
Le indagini indicano che due terzi delle vittime accertate sono di sesso femminile, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, mentre un terzo riguarda giovani di sesso maschile, in prevalenza minorenni. I casi risultano distribuiti in tutte le regioni linguistiche del Paese, con procedimenti penali già avviati dalle autorità giudiarie cantonali a Zurigo e Basilea Campagna.

Gli inquirenti definiscono la matrice di queste reti come «estremismo violento nichilista», in cui la violenza non risponde a una precisa ideologia ma costituisce sia il mezzo sia il fine dell'azione. Tra i gruppi identificati nelle indagini internazionali figurano denominazioni come «The Com», «764» e «1414». Il reclutamento avviene principalmente attraverso piattaforme social quali Instagram e Snapchat, dove gli autori instaurano falsi rapporti di amicizia o affetto per raccogliere informazioni personali, foto e dati sulla vita privata della vittima da scambiare come «trofei».
Le informazioni raccolte vengono poi impiegate per esercitare pressioni e ricatti crescenti, fino all'imposizione di lesioni fisiche documentate. I reati ipotizzati nell'ambito delle inchieste cantonali comprendono coercizione, diffamazione, favoreggiamento del suicidio, lesioni personali gravi, diffusione di pornografia illegale e atti sessuali con fanciulli. Per i giovani in difficoltà sono attivi i servizi di supporto di Pro Juventute al numero 147, del Telefono Amico al 143 e la helpline nazionale al 142.
Source: Ufficio federale di polizia (Fedpol) ↗ · Ticinonline (tio.ch) / 20min.ch (secondaria) ↗