Ticino · Pubblicato il 27 September
Bellinzona al voto sulla Fortezza: seggi chiusi per il referendum da 19 milioni
Si sono chiuse le urne a Bellinzona per il referendum sul credito destinato al rilancio dei Tre Castelli e del comparto storico, in concomitanza con le votazioni federali.

A Bellinzona si sono chiusi i seggi per la domenica di votazioni popolari. Accanto ai due temi federali sulla neutralità e sull'alimentazione, le cittadine e i cittadini della capitale sono chiamati a esprimersi sul futuro del comparto dei Tre Castelli, riconosciuto da oltre un quarto di secolo come patrimonio mondiale dell'Unesco.
Al centro della consultazione comunale c'è il referendum intitolato «Salviamo i nostri Castelli», che si oppone al credito di 19 milioni di franchi licenziato dal Consiglio comunale per la prima fase di rilancio turistico e culturale del sito e per la progettazione degli interventi successivi. Il comitato referendario ha raccolto oltre 4'600 firme, di cui 3'700 quelle infine validate dal comune.

Il dibattito cittadino ha visto contrapposte la visione del Municipio e del Consiglio comunale, sostenuta dalle forze di maggioranza, e le riserve dei promotori del referendum. I contrari contestano in particolare il cambio di denominazione in «Fortezza», il timore di introduzione di biglietti d'ingresso per aree storiche liberamente accessibili e la futura gestione affidata a una Fondazione.
I favorevoli sottolineano al contrario la necessità di ammodernare l'offerta museale e turistica del complesso storico, ferma da decenni, valorizzando il patrimonio architettonico e creando un indotto economico per la città senza privatizzare il bene pubblico.