Ticino · Pubblicato il 16 September
Chiasso, niente ritorno alla cuffia obbligatoria in piscina: la decisione del Municipio
L'esecutivo risponde negativamente alla petizione firmata da oltre 80 nuotatori: in Svizzera nessuna struttura la impone e i controlli distoglierebbero i bagnini dalla sicurezza.

Nessun passo indietro sulla cuffia in piscina a Chiasso. Il Municipio ha risposto ufficialmente alla petizione sottoscritta da oltre 80 frequentatori del centro balneare comunale, confermando che l'obbligo di indossare la cuffia nella vasca olimpionica da 50 metri non verrà ripristinato.
La richiesta era stata inoltrata lo scorso 28 agosto da un comitato spontaneo di nuotatori. Nella lettera inviata a Palazzo Civico, i firmatari lamentavano un calo dell'igiene a seguito della decisione estiva di abolire l'obbligo della cuffia, riferendo di trovarsi a nuotare con capelli che finivano tra le dita, sul viso, attorno agli occhialini e persino impigliati nelle attrezzature da allenamento.
La risposta dell'esecutivo chiassese, firmata dal sindaco Bruno Arrigoni e dal segretario comunale Umberto Balzaretti, chiarisce tuttavia che non è possibile aderire all'istanza. Nella comunicazione inviata ai promotori, l'autorità spiega che in Svizzera non vi è alcuna struttura che mantenga tale obbligo. Introdurlo nuovamente richiederebbe un controllo costante da parte dei bagnini, distogliendoli dai loro compiti primari di sorveglianza e prevenzione della sicurezza.
Il Municipio ha inoltre rassicurato gli utenti sulla qualità dell'acqua e sullo stato dell'impianto: le verifiche e la manutenzione quotidiana del sistema di filtraggio non hanno evidenziato alcun aumento anomalo di residui o capelli nelle vasche.