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Svizzera · Pubblicato il 13 September

Colloqui di pace fra Russia e Ucraina, la diplomazia svizzera riapre il canale di dialogo

Il consigliere per la sicurezza Gabriel Lüchinger si è recato ad agosto a Kiev e Mosca per promuovere nuovi incontri negoziali, mentre Berna confida in una conferenza a Ginevra.

Il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (foto d'archivio 2024).
Il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (foto d'archivio 2024). · Swiss Federal Chancellery / Sina Guntern via Wikimedia Commons

La Svizzera intensifica le proprie iniziative diplomatiche nel tentativo di rimettere in moto i colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Nel corso del mese di agosto, il consigliere per la sicurezza Gabriel Lüchinger si è recato sia a Kiev sia a Mosca per svolgere colloqui con i rappresentanti dei due Paesi. L'iniziativa rientra nell'impegno del Consiglio federale per favorire la ripresa del dialogo dopo quattro anni e mezzo di conflitto.

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In un'intervista rilasciata al SonntagsBlick, il ministro degli Esteri elvetico Ignazio Cassis ha spiegato che la Confederazione intende «dare un contributo per rimettere in moto i colloqui di pace». Cassis si era già recato nelle due capitali nel mese di febbraio in veste di presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ponendo le basi per la successiva mediazione svizzera che ha affiancato gli Stati Uniti nei colloqui svoltisi a Ginevra.

Pur in assenza di dettagli operativi sugli esiti della missione di Lüchinger — definiti dal ministro come passaggi riservati di un lavoro complesso — Berna guarda con interesse alle recenti aperture internazionali. A seguito della disponibilità espressa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky a considerare la Svizzera come sede per futuri negoziati assieme a Washington e Mosca, le autorità elvetiche auspicano di poterne ospitare gli sviluppi nella città di Ginevra.

Al momento non è stata ancora assunta una decisione formale da parte del Consiglio federale in merito all'organizzazione di una conferenza di pace sul territorio nazionale. La diplomazia svizzera prosegue comunque l'attività diplomatica a margine dei principali appuntamenti internazionali, a partire dalla prossima assemblea generale a New York, dove Cassis ha richiesto un colloquio bilaterale con il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Un'ulteriore occasione di confronto potrebbe presentarsi a fine anno a Lugano in vista della conferenza ministeriale dell'OSCE.

Source: tio.ch (secondaria) · SonntagsBlick / Ats

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