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Ticino · Economia · Pubblicato il 22 September

Dipendenti cantonali, il VPOD rilancia la battaglia per l'indennità chilometrica a 65 ct/km

Il sindacato torna a chiedere al Consiglio di Stato un aumento del rimborso per chi usa l'auto privata per servizio, citando il rincaro dei carburanti che ha portato il diesel a 2,46 franchi al litro.

Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Parlamento cantonale (foto d'archivio).
Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Parlamento cantonale (foto d'archivio). · Tilman2007 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

LUGANO - Il Sindacato VPOD torna a chiedere al Consiglio di Stato un aumento straordinario dell’indennità chilometrica per i dipendenti che utilizzano il proprio veicolo per motivi di servizio. La richiesta, già presentata con una lettera del 31 marzo 2026, è ancora «insoddisfatta» a quasi sei mesi di distanza. Nel frattempo, sottolinea il sindacato, il rincaro dei carburanti ha ulteriormente aggravato i costi sostenuti dal personale.

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«Nel comunicato del 18 settembre, il TCS segnalava un prezzo medio di 2,41 franchi al litro per il diesel e di 2,10 franchi per la benzina senza piombo 95. La rilevazione del 19 settembre indicava un ulteriore aumento, rispettivamente a 2,46 e 2,14 franchi al litro». In questo contesto, il rimborso di 55 centesimi al chilometro, già ridotto dai 60 centesimi del 2022, viene giudicato dal VPOD «insufficiente a coprire i costi effettivi». Per il sindacato, ne deriva «una perdita di potere d’acquisto per i dipendenti interessati».

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Il VPOD ricorda inoltre che «il veicolo di servizio non è sempre disponibile» e che, per esigenze lavorative, «diverse mansioni non possono essere svolte avvalendosi solo dei mezzi pubblici». In questi casi, sostiene, l’utilizzo dell’auto privata «è necessario e dovrebbe essere pertanto accompagnato da un rimborso adeguato».

La richiesta è quindi di portare «anche retroattivamente» l’indennità ad almeno 65 centesimi al chilometro. Il sindacato richiama il precedente del 2022, quando il Cantone aveva accordato un aumento straordinario al settore dei Servizi di Assistenza e Cura a Domicilio.

Per un dipendente che percorre 800 chilometri al mese, l’aumento da 55 a 65 centesimi significherebbe 80 franchi in più al mese, pari a 880 franchi all’anno. Il VPOD chiede quindi al Consiglio di Stato di «dare tempestivamente seguito alla richiesta», per «preservare il potere d’acquisto del personale».

Source: Sindacato VPOD Ticino (via tio.ch) (secondaria)

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