Ferisce il marito al volto con una coltellata: 42enne del Bellinzonese accusata di tentato omicidio
I fatti sono avvenuti a fine giugno all'interno di un'auto durante una lite. La donna respinge l'accusa di tentato omicidio sostenendo l'autodifesa, mentre l'accusa parla di un agguato.
Come riferito dalla Rsi, una 42enne del Bellinzonese si trova in stato d'arresto con l'accusa di tentato omicidio per aver ferito al volto il marito con una coltellata alla fine dello scorso giugno. I fatti si sono svolti all'interno di un'automobile durante un litigio tra i coniugi. L'uomo ha riportato una ferita da taglio di quasi dieci centimetri tra la guancia e l'orecchio. Subito dopo l'accaduto la vittima non ha sporto denuncia e, qualche giorno dopo, ha accompagnato la moglie in aeroporto per consentirle di partire per le ferie. L'intervento delle forze dell'ordine è scattato in seguito alla denuncia presentata da un amico dell'uomo. La donna è stata quindi arrestata all'aeroporto di Malpensa al rientro dalle vacanze. Dopo circa un mese trascorso nel carcere milanese di San Vittore, è stata estradata in Ticino e trasferita nel carcere giudiziario della Farera, dove si trova tuttora. La donna respinge l'accusa di tentato omicidio. Secondo la sua versione, la 42enne sostiene la tesi dell'autodifesa e dell'accidentalità: ha dichiarato che la discussione era avvenuta a bordo dell'auto per allontanarsi dalla figlia e che il coltello si trovava nel veicolo perché era stato usato in piscina per tagliare un'anguria. Di parere diametralmente opposto l'accusa, che parla invece di un agguato, versione sostenuta anche dal marito. Sempre secondo quanto riferito dalla Rsi, le tensioni nella coppia duravano da tempo e nei mesi precedenti la polizia era già intervenuta per placare gli animi. Il procedimento penale è coordinato dal procuratore pubblico Luca Losa.
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