Ticino · Pubblicato il 4 November
Fiume Ticino, confronto transfrontaliero su bici, battelli e tutela ambientale
VISTA TICINO coinvolge anche le Bolle di Magadino e uffici cantonali: a Cameri proposte per il turismo e la mobilità dolce.

Il turismo lungo il fiume Ticino e la possibilità di combinare bicicletta e navigazione sono stati al centro dell’incontro del 29 ottobre a Villa Picchetta, a Cameri, nel Novarese. Il confronto rientra in VISTA TICINO, progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
Il legame con il Cantone passa dalla Fondazione Bolle di Magadino e dagli uffici cantonali della natura e dei corsi d’acqua del Dipartimento del territorio, indicati tra i partner sul sito di Iniziativa Ticino. Il progetto punta a coordinare la gestione del corridoio ecologico che attraversa Canton Ticino, Piemonte e Lombardia.
Secondo il resoconto di tio.ch, durante il workshop sono emersi i limiti al trasporto delle biciclette sui battelli del lago e l’esigenza di curare meglio le infrastrutture turistiche. Tra le proposte figurano nuovi itinerari ad anello e sentieri a mezzacosta, insieme a una collaborazione più semplice fra i soggetti che gestiscono le aree protette.
Il programma pubblicato dall’Università del Piemonte Orientale collegava mobilità lenta e navigazione alla tutela della biodiversità e alle economie locali. La prospettiva indicata dal progetto è un Contratto di Fiume: uno strumento per far collaborare amministrazioni, cittadini e associazioni oltre i confini amministrativi.
Le proposte riferite da tio.ch riguardano dunque un percorso di confronto. L’esempio dei battelli elettrici presentato nell’incontro si riferisce invece a Torino e al futuro River Center sui Murazzi del Po, come precisa la testata. Per conoscere obiettivi e soggetti coinvolti è disponibile la scheda VISTA TICINO sul sito di Iniziativa Ticino.
Source: Iniziativa Ticino – scheda VISTA TICINO ↗ · Università del Piemonte Orientale – programma del 29 ottobre 2026 ↗ · tio.ch – resoconto del 4 novembre 2026 (secondaria) ↗